Manovra: per la sanità tagli per 550 milioni

Manovra: per la sanità tagli per 550 milioni

Manovra: per la sanità tagli per 550 milioni
Riunione del Consiglio dei Ministri alle 18.00. In mattinata incontri con Regioni ed Enti Locali. Poi Sindacati e Confindustria. I tagli alla sanità sembrano modesti (solo lo 0,5% dei finanziamenti) ma restano in pista il congelamento dei contratti per medici e dirigenti e il blocco del turn over.

Dovrebbe essere di 550 milioni di euro la quota di manovra che toccherà direttamente alla sanità. Una quota di questi risparmi sarà imputata direttamente alle Regioni attraverso meccanismi più stringenti per l’acquisto di beni e servizi e altre misure da applicare all’interno dei piani di rientro che potranno essere prorogati di tre anni.
Per il resto sembrano confermati gli interventi già annunciati sulla farmaceutica ospedaliera e sul prezzo dei farmaci equivalenti. Non è chiaro se vi saranno anche interventi sulla filiera della distribuzione con la riduzione dei margini per grossisti e farmacisti.
Ma se il “taglio” alla sanità appare contenuto (se confermati, i 550 milioni di euro equivarrebbero a una riduzione dello 0,5% sui finanziamenti 2010 al Ssn) va comunque considerato che la manovra toccherà direttamente gli operatori del servizio sanitario con gli interventi previsti per il pubblico impiego. In particolare sembrano confermati: il congelamento fino al 2013 degli stipendi dei dirigenti, che subiranno anche una decurtazione nella parte eccedente i 90 mila euro di reddito; il blocco del turn over e una stretta nei contratti a termine e nelle collaborazioni. Ancora da chiarire le misure di carattere previdenziale ma anche in questo caso una stretta sulle finestre per pensioni di vecchiaia e anzianità si dà per certa.
 
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25 Maggio 2010

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