Manovra. Sereni (Pd): “Audizioni parlamentari confermano tagli alla sanità”

Manovra. Sereni (Pd): “Audizioni parlamentari confermano tagli alla sanità”

Manovra. Sereni (Pd): “Audizioni parlamentari confermano tagli alla sanità”
Il Pd giudica la Manovra totalmente inadeguata per il Ssn, sottolineando che i 2,6 miliardi aggiuntivi non invertiranno il calo degli investimenti pubblici in sanità. La quota del Fondo Sanitario sul Pil scende al 6,1% mentre aumentano i bisogni di salute, aggravando le disuguaglianze territoriali. L'opposizione annuncia proposte alternative per investire su prevenzione, personale e sanità territoriale, criticando l'assenza di una visione strategica.

“Dalle audizioni di oggi sulla manovra, e in particolare dalle analisi della Fondazione Gimbe, emerge nuovamente l’inadeguatezza della Legge di Bilancio che non risponde ai problemi più gravi del Servizio Sanitario Nazionale. I 2,6 miliardi aggiuntivi, che si sommano ai 4,2 appostati lo scorso anno ma già impegnati per il rinnovo dei contratti, non sono infatti sufficienti ad invertire il trend di diminuzione degli investimenti per la sanità pubblica. La percentuale rispetto al Pil del Fondo Sanitario dello Stato cala al 6,1% mentre i bisogni di salute aumentano, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle cronicità. Così i bilanci della Regioni andranno sempre più in difficoltà e le diseguaglianze territoriali e sociali aumenteranno”.

Così in una nota Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria nazionale del Partito democratico.

“Come hanno detto i parlamentari del Pd presenti alle audizioni, mancano non solo le risorse necessarie ma anche una visione che indichi le riforme necessarie per riorganizzare il Servizio Sanitario Nazionale, rendere di nuovo attrattive le professioni sanitarie, rilanciare la sanità territoriale e di prossimità. Con le altre opposizioni presenteremo proposte per modificare questa parte della legge di bilancio, per investire di più nella prevenzione e nel personale, per raccogliere le preoccupazioni di imprese e sindacati, per rilanciare la sanità pubblica che rappresenta uno snodo essenziale della coesione sociale del Paese”.

03 Novembre 2025

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