Mantovano a Schillaci: “Il Ssn sia risarcito da chi causa danni per dolo o colpa”

Mantovano a Schillaci: “Il Ssn sia risarcito da chi causa danni per dolo o colpa”

Mantovano a Schillaci: “Il Ssn sia risarcito da chi causa danni per dolo o colpa”

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio propone una circolare per estendere le azioni di rivalsa delle Asl e delle strutture ospedaliere contro i terzi danneggianti. Il principio: la gratuità delle cure per l'assistito resta ferma, ma chi provoca il danno deve rispondere delle spese sostenute dallo Stato. LA LETTERA

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, ha inviato una lettera al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per segnalare un orientamento giurisprudenziale che potrebbe cambiare il modo in cui il Servizio sanitario nazionale recupera i costi delle cure erogate a seguito di danni provocati da terzi.

Nella missiva, datata 9 settembre 2026, Mantovano riferisce di aver ricevuto “alcune segnalazioni di sentenze di merito” che hanno condiviso un preciso indirizzo: in caso di malattie provocate da terzi per dolo o colpa, l’Asl avrebbe il titolo per avviare azioni di risarcimento danni, ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, nei confronti del terzo danneggiante. L’obiettivo è quello di essere ristorata del costo delle cure che, a causa del comportamento illecito del terzo, l’Asl stessa ha dovuto erogare gratuitamente al proprio assistito. Lo stesso principio, sottolinea Mantovano, vale anche per le strutture ospedaliere coinvolte nell’erogazione della cura.

A titolo esemplificativo, il Sottosegretario cita una sentenza del Tribunale di Bologna (n. 2233/2025), che ha affermato come “il Ssn può agire per responsabilità extracontrattuale, nei confronti dell’autore del fatto illecito, a ciò non ostando la gratuità delle prestazioni medesime”. La sentenza chiarisce infatti che “tale gratuità, infatti, opera solo nei rapporti fra Ssn e paziente, ma non esclude la responsabilità aquiliana del danneggiante per i costi effettivamente sostenuti dal Ssn, a causa della sua condotta illecita”.

Mantovano definisce questo orientamento giurisprudenziale “meritevole d’attenzione”, poiché, a suo avviso, salvaguarda il principio fondamentale solidaristico del Ssn. Quest’ultimo, scrive, “deve assolutamente rimanere fermo, secondo cui – salvo eventuali ticket o interventi non compresi nei Lea – nessun rimborso delle spese deve poter essere richiesto nei confronti dell’assistito (ancorché eventualmente autolesionista)”.

Allo stesso tempo, però, la lettera valorizza il principio per cui, nel caso in cui l’intervento del Ssn e l’erogazione gratuita delle cure sia provocato da un comportamento illecito di un terzo, il terzo stesso debba essere posto di fronte alle proprie responsabilità, anche nei confronti della collettività, per il dispendio di risorse pubbliche che ha provocato.

Alla luce di queste considerazioni, Mantovano si permette di segnalare il tema al Ministro Schillaci affinché possa eventualmente valutare di emanare una circolare o un altro atto d’indirizzo. L’obiettivo è suggerire alle Asl e alle strutture ospedaliere di avviare questa tipologia di azioni giudiziarie per il risarcimento dei danni, ove ne ricorrano i presupposti, e sempre ferma restando la gratuità delle cure nei confronti degli assistiti.

Giovanni Rodriquez

10 Settembre 2026

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