Medicine non convenzionali. Romani (Idv) a Ricciardi: “Toscana all’avanguardia”. E annuncia raccolta firme per legge ad hoc

Medicine non convenzionali. Romani (Idv) a Ricciardi: “Toscana all’avanguardia”. E annuncia raccolta firme per legge ad hoc

Medicine non convenzionali. Romani (Idv) a Ricciardi: “Toscana all’avanguardia”. E annuncia raccolta firme per legge ad hoc
Così in una lettera il vicepresidente della Commissione Sanità del Senato risponde al presidente dell'Istituto superiore di sanità che attaccava la Regione Toscana 'rea' di offrire la medicina integrata nel servizio pubblico. Romani: "Ho depositato in Cassazione un disegno di legge di iniziativa popolare sulle Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali. Non la presenterò in Senato se non riusciremo a raccogliere almeno 1 milione di firme". 

Basta una targa postata su Twitter per far arrabbiare il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi: “Ambulatorio omeopatia ginecologica e oncologica”. La targa è posta in un ambulatorio pubblico della Asl di Lucca.

Non solo si arrabbia, ma si domanda: “Come è possibile che una regione seria come la Toscana consenta una cosa del genere? Quel cartello messo così, in un ospedale pubblico fa impressione. Quello che sorprende è che in un'epoca di scarse risorse per il SSN parte di quelle pubbliche vadano ad attività di nessuna evidenza scientifica, come hanno riconosciuto ad esempio sia in Francia che in USA […]. Quello che stupisce è il fatto che questo avvenga in Toscana, una regione seria, tra le migliori per assistenza sanitaria, che tra l'altro è spesso tra le prime quando si tratta di decisioni innovative….”.

Di queste affermazioni non mi stupisco, conoscendo ormai dal di dentro le dinamiche che muovono le decisioni, e quindi le conclusioni, cui arrivano alcuni di coloro che sono anche vertici degli organi di controllo del nostro sistema sanitario nazionale.

Non è la regione Toscana che è più seria oppure la Francia e gli Usa che sono più brave perché hanno riconosciuto che alcune pratiche mediche non hanno valenza scientifica! Sono alcuni amministratori della Toscana, alcuni medici che lavorano in Toscana, alcuni presidenti degli ordini dei medici della Toscana che si sono confrontati ed hanno sperimentato soluzioni innovative come l'integrazione tra omeopatia, fitoterapia, agopuntura e medicina interna, oncologia, ginecologia e medicina generale che hanno fatto della Toscana (in questo settore) una regione all'avanguardia. Sono queste persone che hanno portato avanti un percorso di integrazione terapeutica tanto apprezzato da anni da parte dei pazienti. Così apprezzato che molte altre regioni lo stanno prendendo come esempio e hanno già messo in funzione tanti ambulatori come quello di Lucca coordinato dal dottor Elio Rossi.

Quindi sono le persone che fanno le cose e sono le persone che le impediscono e, a volte, come ha provato a fare il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, le vorrebbero addirittura censurare, impedendo di parlare di Medicine Non Convenzionali (MNC) in luoghi istituzionali, come già avvenuto in occasione del Convegno da me organizzato il 19 settembre 2016 per confrontarci sulle MNC nella sede del Senato, con la richiesta al Presidente Pietro Grasso di revocarci l’autorizzazione.

Ma forse il presidente Ricciardi si è dimenticato che nel 2000 l'Istituto Superiore di Sanità dedicava risorse agli studi senza alcuna preclusione, avviando un progetto finanziato dal Ministero della Salute con 1 miliardo e mezzo di lire dedicato a agopuntura e omeopatia sotto la guida del dottore Roberto Raschetti.

Si parla di una targa, peraltro presente da vent’anni, apposta davanti ad un ambulatorio frequentato da molti pazienti, dove non si fa medicina difensiva, dove non mi risulta che i pazienti abbiano mai fatto denunce per “malasanità”, dove i pazienti vengono accolti e accompagnati in un percorso difficile contro patologie spesso fortemente debilitanti.

Voglio avvertire prima che parta una sua “indagine conoscitiva”: questo non è l'unico ambulatorio presente nella regione Toscana, ce ne sono molti altri, con o senza targa, ma quello che fa la differenza non è la sua presenza o quella di un foglio incollato sulla porta. La differenza è data dal personale sanitario che lavora dietro quella porta e, soprattutto dai pazienti che vi entrano e ne escono. Tutti hanno in tasca la prescrizione di uno o più rimedi omeopatici e/o fitoterapici che va a integrare le terapie oncologiche, ma soprattutto hanno negli occhi la figura di un medico che lavora con il cuore e con passione e pensa a lui come una persona e non come una malattia. Per fortuna di medici così ce ne sono tanti non solo in Toscana, ma in tutta Italia e tanti non usano le MNC. Ma non per questo si fermano solo ad una targa, alla paura che se ne parli o alla semplice affermazione “È solo acqua fresca”.

Per fare questo, per essere così “aperti”, non si deve passare il tempo soltanto tra convegni, conferenze ed aule parlamentari, ma si devono visitare i pazienti, condividerne le emozioni. E, soprattutto, accompagnarli nelle scelte difficili nelle paure da affrontare nel corso di malattie invalidanti o con diagnosi infausta.

Per difendere tutto questo, caro Presidente Ricciardi, io sono entrato in Parlamento, senza nessun conflitto di interesse, contrastando le ingiustizie che non riguardano solo i pazienti che si curano con le MNC. Voglio ricordare il mio impegno per l'approvazione di una legge contro il traffico di organi prelevati da persone viventi; la mozione per estendere la possibilità di cura a tutti i pazienti con l'epatite C; il riconoscimento del laureato in Scienze Motorie come figura importante per la prevenzione di molte patologie legate alla mancanza o alla carenza del movimento, prima fra tutte l’obesità infantile oltre alle malattie cardiovascolari e al diabete. Tutti argomenti che mettono il paziente al centro della mia attività di parlamentare e posso confermare che in questo percorso avere utilizzato Omeopatia, Fitoterapia, Omotossicologia, Medicina Tradizionale, mi è stato di grande aiuto e mi ha aperto ad una visione olistica della medicina, grazie alla quale ho messo al centro della mia professione la persona e non la malattia.

Con questo spirito ho depositato in Cassazione un disegno di legge di iniziativa popolare sulle Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali ai sensi dell’Art. 71 della Costituzione della Repubblica Italiana. La raccolta delle firme inizierà a breve e posso farle sin da ora una promessa: non la presenterò in Senato se non riusciremo a raccogliere Meno di 1 milione di firme. In caso contrario spero non si faccia come per la legge di iniziativa popolare sulla “Legittima difesa” presentata dall'Italia dei Valori culla quale sono state raccolte più di 2 milioni di firme che giacciono nei magazzini del Senato. Se così fosse non sarebbe una vittoria della democrazia, mentre io sono un difensore della stessa contro l'oscurantismo e contro la censura preventiva.
 
Sen. Maurizio Romani (Idv)
Vice Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato 

Maurizio Romani (Idv)

14 Febbraio 2017

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