Ministero della Salute. Nuovo valzer di poltrone in vista? Campitiello a Liste attesa, Palamara a Prevenzione

Ministero della Salute. Nuovo valzer di poltrone in vista? Campitiello a Liste attesa, Palamara a Prevenzione

Ministero della Salute. Nuovo valzer di poltrone in vista? Campitiello a Liste attesa, Palamara a Prevenzione

Un progetto di cui si parla da qualche mese ma fino ad ora è stato in stand-by. L’attuale Capo Dipartimento della Prevenzione andrebbe alla direzione dell’Organismo di controllo sulle liste d’attesa mentre al suo posto andrebbe l’attuale Capo Dipartimento delle malattie infettive dell’Iss.

Un cambio di poltrone tutto femminile si profila al ministero della Salute. L’attuale capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, medico di formazione, Maria Rosaria Campitiello – a quanto apprende l’Adnkronos Salute – passerebbe a dirigere l’Organismo di controllo, verifica e monitoraggio delle liste di attesa, che ha il compito di vigilare sull’erogazione dei servizi e gestire l’attuazione delle norme da parte delle Regioni. Una struttura che lavora in stretta sinergia con la Piattaforma nazionale per le liste d’attesa (Agenas), con potere sostitutivo in caso di inadempienze da parte delle Regioni. Un organismo tecnico delicato a cui il ministro Orazio Schillaci tiene molto, riporta sempre l’agenzia.

Per la guida di questa struttura il nome di Campitiello circola da alcuni mesi, ma il progetto fino ad ora è rimasto in stand-by. A sostituirla alla Prevenzione, invece, sarebbe un’altra donna, con un curriculum di tutto rispetto, aderente all’incarico. Si tratta di Anna Teresa Palamara, che oggi dirige il Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), la prima donna a ricoprire questo incarico sostituendo Giovanni Rezza quando, nella stagione del Covid, era passato alla direzione generale della Prevenzione del ministero della Salute. Il ministro Schillaci, sempre a quando si apprende, ha già proposto il suo nome alla Presidenza del Consiglio. Al momento, però, tutto è fermo e sui tempi del ‘cambio’ non ci sono certezze.

24 Giugno 2026

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