Ncd si scioglie. Oggi a Roma nasce Alternativa Popolare. Lorenzin: “Partito che guarda al ceto medio”

Ncd si scioglie. Oggi a Roma nasce Alternativa Popolare. Lorenzin: “Partito che guarda al ceto medio”

Ncd si scioglie. Oggi a Roma nasce Alternativa Popolare. Lorenzin: “Partito che guarda al ceto medio”
Un cuore giallo in campo blu, questo il simbolo della neonata formazione. A decretare il nuovo corso del partito di centrodestra al governo con Pd, è stata l'assemblea nazionale riunitasi al centro congressi Alibert. Alternativa Popolare, come spiegato dalla ministra Lorenzin, "guarderà a tutti coloro che abbiano una cultura politica che possa fare riferimento al Partito popolare europeo, o che siamo nel campo dei moderati".

Addio Nuovo Centro Destra. Oggi a Roma è nato un nuovo partito, il simbolo è un cuore giallo in campo blu con all'interno la scritta Alternativa Popolare. A decretare il nuovo corso del partito di centrodestra al governo con Pd, è stata l'assemblea nazionale riunitasi al centro congressi Alibert. "Il coraggio di costruire. Insieme", questo lo slogan utilizzato, seguito da tra alcune chiave annoverate nel manifesto: "Innovare, fiducia, futuro, crescere".
 
"Noi siamo i popolari e sappiamo benissimo a chi siamo alternativi. Noi abbiano un tono di voce ferma ma senza urlare. Noi siamo alternativi a chi dice solo vaffa o ha in mente solo la ruspa e vuole lasciare l’Europa. A chi alimenta odio e rancore. Noi siamo alternativi a chi urla e dice no e non ha cura della Repubblica; a chi confonde la giustizia con il giustizialismo. A a chi finge di difendere i lavoratori e lo dico nel dopo voucher. Noi saremo il voto utile all’Italia e agli italiani perché siamo portatori di un programma netto e chiaro su alcune questioni", così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, presenta la neonata formazione.
 
Presente all'assemblea anche la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin: "Oggi seguendo la nostra iniziativa vedrete che in realtà quello che noi vogliamo è affrontare una nuova fase. Una nuova fase significa non soltanto un nuovo nome ma una ripartenza dai territori, dai giovani, dalle persone che hanno voglia di impegnarsi, aprirsi alla società civile, aprirsi ad un confronto. Quindi rimettendo in discussione tutto sperando che ci sia ovviamente anche un momento di aggregazione con altri soggetti che implicherà anche il fatto di non avere una leadership bloccata ma di aprirsi a varie forme: possono essere primarie o congressi. Ma comunque riattivare una nuova fase".
 
Quanto alle nuove alleanze, la ministra spiega: "Noi abbiamo una nuova legge elettorale che permette alle forze politiche che non sono né il Pd né le forze di centrodestra, di ricostituirsi o di rinnovarsi e quindi di avere un proprio spazio di rappresentanza che ovviamente poi va sui progetti, perché la gente per votarti deve avere un buon motivo".
 
Il partito, in tal senso, si potrà aprire a "tutti coloro che abbiano una cultura politica che possa fare riferimento al Partito popolare europeo o che comunque siano nel campo dei moderati e che oggi non si sentono rappresentati. Oggi i moderati sono il ceto medio, persone che hanno vissuto in un certo modo fino a dieci anni fa e che hanno visto veramente ridurre i propri spazi sociali e che rischiano di andare verso la povertà", ha concluso Lorenzin.

18 Marzo 2017

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