OSS. La Federazione scrive alla ministra Grillo: “Non si dimentichi di oltre 200 mila lavoratori”

OSS. La Federazione scrive alla ministra Grillo: “Non si dimentichi di oltre 200 mila lavoratori”

OSS. La Federazione scrive alla ministra Grillo: “Non si dimentichi di oltre 200 mila lavoratori”
La Federazione degli operatori socio sanitari, in una lettera al Ministro della Salute mette in evidenza i tanti errori che sono stati commessi in questi anni nell’affrontare le problematiche di circa 200 mila lavoratori del servizio sanitario nazionale. E si augura che “questo Governo possa dare risposte concrete ai lavoratori emarginati”.

Chiedono un impegno preciso gli operatori socio sanitari, un impegno che possa rivedere la legge 42/99 e altre che si sono susseguite negli anni, che non hanno mai dato la possibilità agli infermieri generici e alle puericultrici di avere un vero e proprio sviluppo professionale. “Si chiede a Lei come Ministro – si legge nella lettera indirizzata a Giulia Grillo – un impegno, definendo lo sviluppo professionale per infermieri generici e puericultrici dimenticati dalla legge 42/99 e da tutte le varie leggi susseguitesi; dare compimento definitivo ai testi riguardanti le professioni sanitarie e socio sanitarie (oss) contenute nella legge Lorenzin 3/18  dando piena attuazione alla legge 502/92 in tutte le sue parti”.
 
La Federazione degli operatori socio sanitari è costituita da tutti quei lavoratori che si occupano di “servizi domiciliari di assistenza, case famiglia, RSA – RA, strutture private, strutture sanitarie, cooperative, in cui la politica del risparmio sta chiudendo servizi per il cittadino, riduce personale, mancanza di strumenti necessari per l’assistenza, mancanza di ausili, mancanza di materiale sanitario, di medicine, portando il sistema assistenziale ad un impoverimento della qualità dell’assistenza stessa”.

E’ una richiesta forte e decisa che arriva dal mondo dell’assistenza domiciliare e che si aspetta di essere ascoltata. “Non siamo stati molto contenti – si legge ancora nella lettera – quando in veste di deputata e Capogruppo del suo partito, alla richiesta di essere ricevuti per un confronto in merito al ddl Lorenzin, area socio sanitaria, la risposta attraverso la sua segreteria è stata, non interessa”. Ma anche un augurio che “non è un compiacimento alla sua nomina, come avviene in questi eventi da parte di tutti ogni qualvolta nasce un governo, ma sarà rivolto al suo lavoro che dovrà modificare sistemi di legge dei precedenti governi, soprattutto rivedere la necessità di avere un sistema sanitario solido con personale formato e competente”.
 

08 Giugno 2018

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