Persone scomparse. Al via collaborazione tra Commissario straordinario al Governo e Fondazione S. Lucia

Persone scomparse. Al via collaborazione tra Commissario straordinario al Governo e Fondazione S. Lucia

Persone scomparse. Al via collaborazione tra Commissario straordinario al Governo e Fondazione S. Lucia
L’obiettivo è quello di individuare fattori di rischio che portano persone con lesioni del sistema nervoso ad abbandonare il proprio domicilio e affrontare con una mirata azione di prevenzione le potenziali situazioni di rischio. Nel 2021 sono state 19.269 le denunce di scomparsa di persone, di queste, 12.117 sono minori e 835 sono over 65 anni

Quali sono i fattori di rischio che portano le persone con lesioni del sistema nervoso ad allontanarsi dal proprio domicilio? Come informare e formare quanti ogni giorno si prendono cura delle persone colpite da demenza o altri disturbi neurologici?
Sono queste le domande alla base di un nuovo percorso di collaborazione tra il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse Antonino Bella e la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, Istituto di ricerca in neuroscienze e ospedale di neuroriabilitazione, insieme alla direttrice del dipartimento di Psicologia de La Sapienza Università di Roma Anna Maria Giannini.

Nel corso del 2021, ricorda il prefetto Bella, sono state presentate 19.269 denunce di scomparsa di persone. Di queste, 12.117 sono minori e 835 sono persone con oltre 65 anni di età. In un numero non trascurabile di casi, l’allontanamento riguarda persone con disturbi psicologici.

“Intendiamo sviluppare una collaborazione scientifica con la Fondazione Santa Lucia Irccs – ha dichiarato il prefetto Antonino Bella – sulla base dei dati a disposizione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse e con l’obiettivo di individuare fattori di rischio che portano persone con lesioni del sistema nervoso ad abbandonare il proprio domicilio e affrontare con una mirata azione di prevenzione le potenziali situazioni di rischio.
Centrali nella collaborazione saranno l’informazione verso il pubblico dei segnali che possono anticipare una condizione di compromissione di tipo cognitivo di un parente o una persona cara colpita da una malattia del sistema nervoso e di formazione per i caregiver che ogni giorno si prendono cura di persone colpite da demenza o con altri disturbi neurologici diagnosticati.

“Il disorientamento dovuto ad una lesione del sistema nervoso – ha ricordato il direttore scientifico della Fondazione Carlo Caltagirone – è un fattore di rischio già noto che porta all’allontanamento dal caregiver sia di persone anziane, sia di persone giovani colpite da patologie come ictus cerebrale o traumi cranici. All’interno del nostro ospedale vengono utilizzati sistemi, procedure e tecnologie sviluppate per evitare che un paziente confuso possa andare incontro ad una situazione di pericolo e intendiamo mettere a disposizione le nostre competenze in questo ambito”.

08 Aprile 2022

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