Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Consultazione fino al 10 gennaio

Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Consultazione fino al 10 gennaio

Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Consultazione fino al 10 gennaio
E’ in corso dal 10 dicembre scorso la Consultazione pubblica avviata dal Dipartimento per le Pari Opportunità della presidenza del Consiglio. Si può partecipare rispondendo a 9 domande relative ad altrettante problematiche. Tra queste l’apertura dei “codici Rosa” in tutti gli ospedali.

Sarà possibile partecipare fino al 10 gennaio 2015 alla consultazione pubblica relativa al Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
 
Il Piano, secondo quanto previsto dall’articolo 5 del Decreto Legge n.93 del 14 agosto 2013, ha come obiettivo principale quello di garantire azioni omogenee nel territorio nazionale volte a prevenire e a contrastare il grave fenomeno della violenza di genere nonché a tutelare le donne che subiscono violenza e i loro figli.
 
La consultazione, aperta il 10 dicembre 2014 sui siti www.partecipa.gov.it e www.pariopportunita.gov.it ha lo scopo di coinvolgere i cittadini, che potranno fornire suggerimenti attraverso risposte a domande specifiche riferite a ciascuna linea di azione del Piano.
 
Il piano prende spunto anche dalla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica è stata adottata ad Istanbul l’11 maggio 2011 (Convenzione di Istanbul) ed è entrata in vigore il 1° agosto 2014. L’Italia ha svolto un ruolo importante in questo percorso, essendo stata tra i primi Paesi europei a fare propria la Convenzione, ratificandola con la legge 27 giugno 2013, n. 77.
 
L’importanza di tale Convenzione risiede nel fatto che è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a creare un quadro normativo completo a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza. Particolarmente rilevante è il riconoscimento espresso della violenza contro le donne quale violazione dei diritti umani, oltre che come forma di discriminazione contro le donne. Protezione delle vittime, prevenzione della violenza contro le donne e punizione dei colpevoli sono gli assi portanti del citato Trattato.
Sulla scia delle indicazioni contenute nella suddetta Convenzione il Governo Italiano ha adottato il decreto legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, nella legge n.119 del 15 ottobre 2013. In tale decreto è stata inserita, all’articolo 5, anche la norma che prevede l’adozione di un “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”.
 
Queste le 9 problematiche sulle quali votare:
1. Comunicazione: utilizzo dell’immagine femminile da parte dei media e sensibilizzazione della collettività
2. Educazione al rispetto tra i generi
3. Formazione delle figure professionali che entrano in contatto con le donne che subiscono violenza
4. Inserimento socio lavorativo delle donne vittime di violenza
5. Recupero/reinserimento degli uomini autori di violenza
6. Banche dati
7. Valutazione dei fattori di rischio
8. Codice Rosa (vedi approfondimento)
9. Le risorse finanziarie

02 Gennaio 2015

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