Piano nazionale Aids: via libera in Stato Regioni. Parole d’ordine, lotta allo stigma, più informazione e comunicazione e revisione della legge 135 per un migliore utilizzo delle risorse economiche

Piano nazionale Aids: via libera in Stato Regioni. Parole d’ordine, lotta allo stigma, più informazione e comunicazione e revisione della legge 135 per un migliore utilizzo delle risorse economiche

Piano nazionale Aids: via libera in Stato Regioni. Parole d’ordine, lotta allo stigma, più informazione e comunicazione e revisione della legge 135 per un migliore utilizzo delle risorse economiche
Gli interventi previsti nel Piano sottolineano la necessità di delineare e realizzare progetti per modelli di intervento che riducano il numero delle nuove infezioni, facilitino l’accesso al test e l’emersione del sommerso, garantiscano a tutti l’accesso alle cure, migliorino lo stato di salute e benessere delle persone PLWHA (People Living With HIV/AIDS) e tutelino i diritti sociali e lavorativi delle persone che vivono con l'Hiv-Aids (PLWHA), lottando contro lo stigma e promuovendo l’empowerment e il coinvolgimento attivo delle popolazione chiave. L'INTESA E IL PIANO NAZIONALE AIDS APPROVATI

Via libera in Stato Regioni al Piano nazionale Aids (anticipato da Quotidiano Sanità). In cui le parole chiave sono epidemiologia, strategie di prevenzione, presa in carico, cura  assistenza, ma soprattutto comunicazione alla popolazione, soprattutto verso i più giovani e per contrastare i comportamenti più a rischio.
 
Gli interventi previsti nel Piano sottolineano la necessità di delineare e realizzare progetti finalizzati alla definizione di modelli di intervento per ridurre il numero delle nuove infezioni; facilitare l’accesso al test e l’emersione del sommerso; garantire a tutti l’accesso alle cure; favorire il mantenimento in cura dei pazienti diagnosticati e in trattamento; migliorare lo stato di salute e di benessere delle persone PLWHA (People Living With HIV/AIDS); coordinare i piani di intervento sul territorio nazionale; tutelare i diritti sociali e lavorativi delle persone che vivono con l'Hiv-Aids (PLWHA); promuovere la lotta allo stigma; promuovere l’Empowerment e coinvolgimento attivo delle popolazione chiave.

Nell’intesa si sottolinea la volontà di delineare ii miglior percorso possibile per conseguire gli obiettivi indicati  come prioritari dalle agenzie internazionali (ECDC, UNAIDS, OMS), rendendoli praticabili nella nostra nazione e di focalizzare l'attenzione sulla lotta contro lo stigma e sulla prevenzione altamente efficace – come suggerito dalle agenzie internazionali – basata sulle evidenze scientifiche e ancorata a principi ed azioni, con conseguente ricaduta sulla riduzione delle nuove infezioni e il rispetto dei diritti delle popolazioni maggiormente esposte all'HIV.

L’intesa prevede anche che il ministero della salute,in collaborazione con le Regioni, promuova iniziative di formazione e aggiornamento degli operatori coinvolti nella cura e nell'assistenza nei luoghi di cura e sul territorio delle persone con infezione da virus HIV e con sindrome da AIDS e definisca strategie di informazione in favore della popolazione generale e delle persone con comportamenti a rischio (popolazioni chiave).

Per questo sarà costituito un gruppo di lavoro con il compito di predisporre un'unica scheda di segnalazione uniforme per tutte le Regioni, da utilizzare sia per la prima diagnosi di HIV che per la prima diagnosi di AIDS.

Regioni e ministero hanno anche concordato di procedere a una revisione della citata legge  n. 135/1990 e dei relativi  decretiattuativi per, vista la mutata situazione epidemiologica, orientare in modo efficiente le risorse finanziarie disponibili,

Le regioni inoltre si impegnano a delineare e realizzare progetti finalizzati alla definizione di modelli di intervento per ridurre il numero delle nuove infezioni; facilitare l'accesso al test e l'emersione del sommerso; garantire a tutti l'accesso alle cure; favorire il mantenimento  in cura dei  pazienti  diagnosticati  e in trattamento; migliorare lo stato di salute e di benessere delle persone PLWHA; tutelare i diritti sociali  e  lavorativi  delle persone PLWHA; promuovere la lotta allo stigma; promuovere !'empowerment  e coinvolgimento attivo  delle popolazionI  chiave.

E naturalmente per fare tutto questo e tutto ciò che i Piano prevede “si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.
 

27 Ottobre 2017

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