Rapporto Sdo 2022. Schillaci: “Sistema in ripresa. Appropriatezza ancora in chiaroscuro”

Rapporto Sdo 2022. Schillaci: “Sistema in ripresa. Appropriatezza ancora in chiaroscuro”

Rapporto Sdo 2022. Schillaci: “Sistema in ripresa. Appropriatezza ancora in chiaroscuro”
“Il ricorso improprio all’ospedale resta una criticità dovuta essenzialmente al crescente numero di persone affette da patologie croniche a cui vanno date risposte sul territorio” ha detto il ministro in occasione della presentazione dei dati Sdo. Sul tavolo anche il tema della mobilità passiva che porta “ancora troppi cittadini prevalentemente del Sud Italia a muoversi per avere le migliori cure e ad affrontare costi notevoli sia economici che psicologici”.

“Oltre 7,6 milioni di persone hanno trovato negli ospedali una risposta alle proprie necessità di salute, mostrando una ripresa delle attività post covid, anche se ancora al di sotto dei livelli pre-pandemici. Ma questa fotografia è un’occasione di riflessione sul grande tema dell’appropriatezza che appare in chiaroscuro, evidenziando un tasso di ospedalizzazione in risalita, ma anche indicatori in miglioramento quali: la riduzione della degenza media pre-operatoria e meno dimissioni da reparti chirurgici con DRG medico, il che equivale a dire un calo di ricoveri a rischio di inappropriatezza ed è quindi un fattore importante. Senza dubbio, il ricorso improprio all’ospedale resta una criticità dovuta essenzialmente al crescente numero di persone affette da patologie croniche a cui vanno date risposte sul territorio”.

Così il ministro della Salute Orazio Schillaci commenta i dati del rapporto Sdo 2022 presentati in occasione di un Convegno ad hoc organizzato a Lungotevere Ripa. Un Rapporto ha detto il ministro “patrimonio informativo che ci dà piena contezza della capacità del Servizio sanitario nazionale di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, dei punti di forza e degli ambiti da efficientare”.

Tra i grandi temi emersi c’è quello della mobilità passiva con l’8,3% dei ricoveri effettuato fuori Regione. “Presentano un indice di attrattività superiore alla media: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio. Viceversa, le Regioni che presentano un alto indice di fuga e un basso indice di attrazione sono: Campania, Puglia e Calabria. Ciò purtroppo dimostra che ancora troppi cittadini prevalentemente del Sud Italia devono muoversi per avere le migliori cure e ad affrontare costi notevoli sia economici che psicologici”.

Schillaci ha poi toccato il tema della riduzione delle diseguaglianze: “È al centro dell’agenda politica sanitaria. Gli stessi provvedimenti approvati recentemente dal Consiglio dei Ministri sulle liste d’attesa impattano sul diritto dei cittadini, ovunque si trovino, ad accedere nei tempi adeguati ai servizi sanitari. Questo va fatto attraverso una attività di monitoraggio e coordinamento che fino ad adesso non è mai stata attuata. Il governo delle Liste d’Attesa consentirà una maggiore efficacia del coordinamento di livello nazionale necessaria per ridurre disuguaglianze e intervenire tempestivamente su inefficienze e iniquità”.

12 Giugno 2024

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