Responsabilità professionale. Via libera al testo dalla commissione Sanità del Senato. Intervista al relatore Amedeo Bianco (Pd): “Ddl aiuterà a creare clima più sereno tra medici e pazienti”

Responsabilità professionale. Via libera al testo dalla commissione Sanità del Senato. Intervista al relatore Amedeo Bianco (Pd): “Ddl aiuterà a creare clima più sereno tra medici e pazienti”

Responsabilità professionale. Via libera al testo dalla commissione Sanità del Senato. Intervista al relatore Amedeo Bianco (Pd): “Ddl aiuterà a creare clima più sereno tra medici e pazienti”
Dopo il via libera alle ultime modifiche, il provvedimento è stato approvato senza alcun voto contrario dai senatori della XII commissione. Per il relatore Amedeo Bianco (Pd): "Abbiamo portato a termine un lavoro complicato svolto su più fronti. Il lavoro svolto è anche frutto di ben 44 audizioni con le quali abbiamo approfondito tutte le esigenze e richieste di modifiche, tentando di raggiungere il miglior punto di equilibrio tra le diverse istanze"

Si è concluso oggi l'esame da parte della commissione Sanità del Senato del disegno di legge sulla responsabilità professionale ed il rischio clinico ed è stato conferito mandato di riferire in Aula. Il provvedimento ha riecvuto il via libera da parte dei senatori della XII commissione senza pareri negativi, ma solo con alcune astensioni 'tecniche'. Per far luce sugli ultimi emendamenti approvati e per un giudizio complessivo del lavoro svolto in questi mesi abbiamo intervistato il relatore Amedeo Bianco (Pd).
 
Senatore Bianco, innanzitutto, quali sono state le ultime modifiche apportate durante la seduta di oggi?
Abbiamo apportato alcune modifiche all'articolo 14 al meccanismo del Fondo di garanzia per i danni derivati da responsabilità sanitaria, venendo incontro ad alcune richieste avanzate dalla commissione Bilancio. L'affidamento delle somme non avverrà direttamente alla Consap ma si seguirà una procedura diversa, dovuta in questi casi, che verà il coinvolgimento diretto anche del Ministero della Salute.
 
All'articolo 15 un emendamento del relatore ha poi stabilito che nei procedimenti civili e nei procedimenti penali aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria, venga sempre prevista l'istituzione di un collegio di specialisti ed esperti, e non solo nei casi implicanti la valutazione di problemi tecnici complessi. Per la scelta dei consulenti tecnici di ufficio sarà poi richiesta, oltre ad una specializzazione nell'area sanitaria che tenga conto della disciplina interessata nel procedimento, anche un'esperienza in campo di mediaconciliazione.
 
All'articolo 16 non è stata invece apportata alcuna modifica. Un cambiamento è stato apportato alla rubrica del disegno di legge che ora include anche il termine "sicurezza delle cure"
 
È soddisfatto del lavoro portato avanti in questi mesi?
Sì sono molto soddisfatto. Si è trattato di un lavoro complicato svolto su più fronti, a partire dalle esigenze avanzate in commissione sia dalla maggioranza che dall'opposizione, molte delle quali assolutamente legittime. Dobbiamo sempre tenere a mente che si tratta di un tema di una grandissima delicatezza con il quale sono state apportate modifiche non solo all'ordinamento civile e penale, ma anche alle assicurazioni. In particolare sono molto siddisfatto che, in sede di votazione finale, non si sia registrato nessun voto contrario. 
 
In queste settimane le modifiche apportate nel passaggio al Senato sono state applaudite da più parti, a cominciare dalle associazioni dei cittadini. Anche questa può essere considerata una 'vittoria'.
Non solo dai cittadini, ho ricevuto attestati di stima per le modifiche apportate in commissione Sanità anche da direttori generali e giuristi. Ricordiamo che il lavoro svolto è anche frutto di ben 44 audizioni con le quali abbiamo approfondito tutte le esigenze e richieste di modifiche avanzate da più parti, tentando di raggiungere il miglior punto di equilibrio tra le diverse istanze. 
 
Pensa che il nuovo testo possa dare risposte concrete in termini di rapporto medico-paziente riuscendo a porre un freno al problema della medicina difensiva?
Credo possa essere senza dubbio un aiuto per instaurare un nuovo rapporto di fiducia tra operatori sanitari, pazienti ed istituzioni. Sono certo che questo disegno di legge possa contribuire a creare un clima più disteso tra le parti mettendo al centro la certezza del diritto, a cominciare da quello dei pazienti di vedersi risarciti in caso di sinistri.
 
A questo punto, concluso il lavoro della commissione, quando possiamo ragionevolmente aspettarci l'approvazione del testo da parte dell'Aula?
Spero entro la fine del mese di novembre.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

02 Novembre 2016

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