Rifiuti. Fazio: “A Napoli non c’è rischio epidemia”

Rifiuti. Fazio: “A Napoli non c’è rischio epidemia”

Rifiuti. Fazio: “A Napoli non c’è rischio epidemia”
Il ministro della Salute rassicura, ma sottolinea che i compiti di sorveglianza spettano alla Regione. Oggi al ministero della Salute convocata una riunione con i pediatri, che avevano lanciato l’allarme sulla crescita di problemi respiratori tra i bambini.

“Tifo e colera derivano da batteri eliminati con le deiezioni, ma in questo caso si ratta di rifiuti”. In un incontro con i giornalisti convocato ieri pomeriggio, il ministro Fazio rassicura, anche se aggiunge di non voler minimizzare il problema rifiuti “che va risolto al più presto perché compromette fortemente il benessere dei cittadini”.
“Nei rifiuti non ci sono germi che possano creare epidemie”spiega il ministro, pur aggiungendo che “topi o blatte occasionalmente possono causare delle gastroenteriti o delle salmonelle minori, ma questi non sono problemi di tipo epidemico”.

Riguardo all’allarme lanciato dai medici pediatri, che ieri hanno denunciato un aumento del 10% dei problemi respiratori, il ministro sottolinea come sia riferito solo ai bambini già affetti da asma o allergie, e corrisponda dunque al 2% del totale della popolazione infantile.

Per approfondire questo problema, ha annunciato Fazio, è stata convocata per oggi una riunione con i pediatri, l’Istituto superiore di sanità e le strutture della Regione Campania deputate alla sorveglianza, per mettere a punto dei protocolli condivisi per accertare le situazioni di rischio.

“La sorveglianza spetta alle Regioni – ha sottolineato il ministro della Salute – spetta alle Asl, spetta agli osservatori epidemiologici regionali. I Nas intervengono piuttosto sulle truffe, come interverranno ad esempio se i saranno anomalie sui prodotti asmatici”.

28 Giugno 2011

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