Riforma professioni sanitarie. Approvato emendamento FdI su reintegro sanitari radiati durante il Covid. M5S: “Norma vergognosa”

Riforma professioni sanitarie. Approvato emendamento FdI su reintegro sanitari radiati durante il Covid. M5S: “Norma vergognosa”

Riforma professioni sanitarie. Approvato emendamento FdI su reintegro sanitari radiati durante il Covid. M5S: “Norma vergognosa”

La Commissione Affari Sociali della Camera approva un emendamento di Fratelli d'Italia che apre alla richiesta di reiscrizione per alcuni sanitari radiati per fatti non dolosi legati alla pandemia. Dura la reazione del Movimento 5 Stelle, che annuncia battaglia contro la norma.

Via libera in Commissione Affari Sociali della Camera a un emendamento di Fratelli d’Italia, a prima firma Alice Buonguerrieri, nell’ambito dell’esame della legge delega di riforma delle professioni sanitarie. La proposta introduce una nuova disposizione che consentirebbe, in casi circoscritti, la richiesta di reiscrizione all’albo per alcuni professionisti sanitari radiati in relazione a vicende connesse alla pandemia da Covid.

L’emendamento aggiunge un nuovo articolo 42-bis al Dpr n. 221 del 1950 e stabilisce che il sanitario radiato dall’albo “per fatti non dolosi connessi alla pandemia” possa chiedere la reiscrizione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, purché sia ancora pendente il ricorso davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps). Nel caso in cui la radiazione sia conseguenza di una condanna penale, la domanda potrà essere presentata solo dopo l’intervenuta riabilitazione.

La norma non dispone quindi un reintegro automatico dei professionisti radiati, ma apre una finestra temporale per presentare istanza di reiscrizione, subordinandola a precisi requisiti procedurali e, nei casi di condanna penale, all’ottenimento della riabilitazione. Il testo approvato fa riferimento ai “fatti non dolosi connessi alla pandemia” senza specificare le singole fattispecie cui si applica la disposizione.

L’approvazione dell’emendamento ha provocato l’immediata reazione del Movimento 5 Stelle, che parla di “norma vergognosa”. In una nota, i deputati della Commissione Affari Sociali Marianna Ricciardi, Gilda Sportiello e Andrea Quartini sostengono che Fratelli d’Italia voglia “prevedere il reintegro del personale sanitario radiato dalla professione medica in seguito alle mancate vaccinazioni contro il Covid durante la pandemia e in seguito alla prescrizione di trattamenti antiscientifici”.

Secondo gli esponenti pentastellati, “l’Ordine dei medici infligge la radiazione solo in casi di eccezionale gravità legata a credenze antiscientifiche che arrecano danno ai pazienti”. “Il personale sanitario che cura i tumori con i fiori e le infezioni con la papaya fermentata non può fregiarsi del titolo di medico o infermiere perché a questa qualifica deve sempre corrispondere la certezza di ricevere un consiglio scientifico”, affermano.

I parlamentari del M5S collegano inoltre l’iniziativa legislativa ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia, accusando Fratelli d’Italia di avere “fatto propaganda su medici e infermieri morti in pandemia, dichiarando falsamente che questo è avvenuto a causa delle mascherine distribuite loro dalla struttura commissariale”. “Non contenta di questa spregevole fake news diffusa sulla pelle di chi ha dato la vita nelle corsie degli ospedali, ora propone di reintegrare il personale sanitario No vax. Ci opporremo con tutte le nostre forze a qualsiasi colpo di spugna per cancellare le responsabilità di chi, nel momento peggiore della nostra storia repubblicana, ha scelto di non rispettare le regole”, concludono Ricciardi, Sportiello e Quartini.

14 Luglio 2026

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