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“Riformiamo insieme il Servizio sanitario nazionale”. Speranza apre i lavori della Consulta delle professioni sanitarie e sociosanitarie
Tra i temi affrontati nella prima riunione d’insediamento oggi al Ministero quello della Programmazione della spesa, rapporto tra ospedale e territorio e sanità digitale. “C’è piena condivisione e sintonia sull'obiettivo di fondo, che è quello di rendere più forte il Servizio sanitario nazionale, ma per renderlo tale concordiamo sul fatto che ci vogliono più risorse”.
Programmazione della spesa, con il superamento dei silos e dei tetti chiusi; rapporto tra ospedale e territorio, inteso quest'ultimo come luogo che dovrà prendersi sempre più `cura´ delle cronicità; formazione continua dei medici, con una riforma che punti ad una maggiore qualità; sanità digitale, settore da implementare per portare il Servizio sanitario nazionale verso il futuro. Sono questi, in sintesi, gli argomenti affrontati nel corso della prima riunione della Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie, che si è svolta oggi al ministero e di cui fanno parte tutti gli Ordini professionali.
A fare il punto con la stampa, al termine della riunione, è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza: “È la prima volta che questo tavolo si riunisce- ha spiegato il ministro- e ritengo questa consulta molto rilevante. Ne fanno parte sostanzialmente tutti gli ordini professionali che hanno a che fare con il comparto salute. Da parte di questi operatori c’è grande disponibilità a dare una mano per costruire una riforma del Servizio sanitario nazionale, di cui c’è bisogno, e un elemento di spinta molto forte a sostegno dello stesso”.
Speranza ha poi ribadito che “c’è piena condivisione e sintonia sull'obiettivo di fondo, che è quello di rendere più forte il Servizio sanitario nazionale, ma per renderlo tale concordiamo sul fatto che ci vogliono più risorse: bisogna continuare ad investire, come abbiamo iniziato a fare in manovra di Bilancio, e chiudere la stagione dei tagli". Ma per il ministro «non bastano i soldi” e c’è bisogno “anche di riforme”.
Tra gli argomenti discussi, la necessità di “una nuova modalità di programmazione della spesa, che superi il modello ancora vigente dei silos e dei tetti chiusi”. Si è parlato poi della “grande questione del territorio- ha fatto sapere Speranza- che è il luogo dove assumere la questione delle cronicità e che è figlia dell'inversione della piramide demografica”. E ancora: “Abbiamo ragionato insieme e a lungo sulla grande sfida della sanità digitale, per provare a portare il Servizio sanitario nazionale verso il futuro”.
L'altro grande tema, connesso alla sanità digitale, riguarda la formazione: “Abbiamo bisogno di una riforma del modello di formazione continua dei medici- ha aggiunto il ministro- perché le innovazioni che arrivano hanno come conseguenza la necessità che il nostro capitale umano venga continuamente formato. Serve quindi una formazione che sia sempre di migliore qualità”. Quella di oggi è stata la prima riunione istitutiva della Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie, alle quali seguiranno “altre riunioni specifiche”, ognuna “sui diversi temi affrontati oggi”, quindi “sia sulla programmazione della spesa, sia sulla questione del territorio e sia sulla sanità digitale”, ha infine concluso Speranza.
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