Ripartizione Fsn. Anelli (Fnomceo): “Occasione persa la mancata applicazione del coefficiente di deprivazione”

Ripartizione Fsn. Anelli (Fnomceo): “Occasione persa la mancata applicazione del coefficiente di deprivazione”

Ripartizione Fsn. Anelli (Fnomceo): “Occasione persa la mancata applicazione del coefficiente di deprivazione”
Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, commenta la mancata approvazione, da parte delle Commissioni I e V riunite in sede referente per l’esame del Ddl di conversione in legge del Dl Milleproroghe, della proposta emendativa 8.2. "Auspichiamo che ci sia un’altra occasione per introdurre il coefficiente di deprivazione: sarebbe un primo passo verso un Ssn veramente equo, universalistico e solidale”. 

“Esprimiamo il nostro rammarico per non aver saputo cogliere l’opportunità di introdurre finalmente norme in grado di ridurre le disuguaglianze tra Nord e Sud, tra centro e periferia. L’applicazione, all’atto della ripartizione del Fondo sanitario nazionale, del coefficiente di deprivazione avrebbe consentito di ripartire le risorse in maniera più equa, tenendo conto dei problemi delle Regioni più povere e con maggior tasso di mobilità sanitaria”.
 
Così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), commenta la mancata approvazione, da parte delle Commissioni I e V riunite in sede referente per l’esame del Ddl di conversione in legge del DL Milleproroghe, della proposta emendativa 8.2.

L’emendamento, nella bagarre sui vaccini, è passato quasi inosservato ma, se approvato, avrebbe potuto avere una portata storica per il Servizio Sanitario Nazionale, calmierando le disuguaglianze in sanità. Del resto, il testo può apparire, ai non addetti ai lavori, persino un po’ ostico: “Al comma 3 dopo la parola: 2018 aggiungere le seguenti: la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano individuano i relativi criteri di ripartizione applicando il coefficiente di deprivazione e,.”.

Il comma 3 dell’articolo 8 del Ddl fa però riferimento alla Legge n° 191 del 23 dicembre 2009, la finanziaria del 2010, che istituì i meccanismi di premialità per le Regioni ‘virtuose’ tra i criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale. Premialità che è dunque mantenuta dal “Milleproroghe” ma che, con questo emendamento, sarebbe stata tamponata dall’applicazione del coefficiente di deprivazione. Risultato: si sarebbe allentato il circolo vizioso per cui le Regioni più ricche, avendo maggiori possibilità di investimento, sono anche più virtuose, e ricevono quindi maggiori risorse, a scapito di quelle più povere, che vengono ancor più depauperate.

“Si tratta di una questione di civiltà e di giustizia – commenta il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli – per la quale la Fnomceo si batte da anni, e che va nel senso di diverse mozioni del Consiglio Nazionale, l’Assemblea di tutti i presidenti d’Ordine d’Italia. La professione medica ritiene infatti inaccettabili le disuguaglianze di salute tra Nord e Sud, tra centro e periferia, tra Asl e Asl, perché tolgono anni di vita e di buona salute ai cittadini e perché vanno contro ai principi fondanti il nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“In qualità di Ente sussidiario dello Stato – conclude Anelli – la Fnomceo auspica che ci sia un’altra occasione per introdurre, tra i criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale, il coefficiente di deprivazione: sarebbe un primo passo, forse piccolo, ma di grande significato verso un Servizio sanitario nazionale veramente equo, universalistico e solidale”. 

11 Settembre 2018

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