RU486: Roccella, day hospital è la strada maestra per l’aborto “fai da te”

RU486: Roccella, day hospital è la strada maestra per l’aborto “fai da te”

RU486: Roccella, day hospital è la strada maestra per l’aborto “fai da te”
Ieri il sottosegretario alla Salute è intervenuta al meeting di CL in corso in questi giorni a Rimini. Da quel palco, Roccella invitata a parlare del libro: La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola Ru486’, scritto con Assuntina Morresi, ha sferrato l'ennesimo attacco alla pillola abortiva

 
“Non consentiremo che il metodo farmacologico diventi un modo per scardinare la legge 194”.
Lo ha assicurato il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, intervenendo ieri sera al meeting di Rimini alla presentazione del suo libro scritto con Assuntina Morresi: ‘La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola Ru486’.
 
In particolare, il sottosegretario ha sottolineato di voler alzare la guardia e tenere sotto osservazione il fenomeno, soprattutto rispetto a quelle Regioni che hanno scelto il day hospital, in contrasto con quanto espresso dal Consiglio superiore della sanità. “Il day hospital è la strada maestra per l’aborto a domicilio, per l’aborto fai da te”, ha affermato Roccella evidenziando che “la maternità non è una questione privata, perchè se lo fosse, dovremmo ammettere il diritto ad avere un figlio, e poi il diritto ad avere un figlio sano, un figlio esattamente nel momento in cui lo vogliamo”. Ciò che è importante, inoltre, è una “operazione contro la banalizzazione del silenzio”, ha proseguito Roccella, ricordando che proprio a questo scopo, lei e la Morresi il libro, hanno scritto il libro
 
Il sottosegretario ha ricordato le 13 donne, anche molto giovani, morte per aver preso la pillola autonomamente. “Quando si dice 13 morti, colpisce poco, ma sono 13 storie, 13 donne, anche giovanissime”. E ha citato il caso di una sedicenne morta dissanguata sotto la doccia. “Prendere la pillola a casa può dare origine anche a fenomeni di questo tipo: si può morire banalmente sottovalutando i sintomi di una emorragia”.
 
“Nel libro – ha ricordato la Roccella – c'è una panoramica globale di quel che è accaduto con la Ru486, di come e perchè è stata diffusa. Abbiamo fatto un’operazione verità. La pillola è passata, purtroppo, è stata una delle ultime cose fatte dal governo Prodi, perchè l’Aifa ha dato l’ok proprio poco prima che il governo Prodi cadesse. Noi però abbiamo dato indicazioni molto precise come le linee guida. La sicurezza della pillola abortiva – ha concluso – è pari ad un aborto chirurgico solo se fatto in ospedale. Maternità, aborto e temi etici devono caratterizzare la nostra azione di governo.

25 Agosto 2010

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