Salute mentale. Sileri: “Tutelare principio territorialità delle cure per i malati psichici autori di reato”

Salute mentale. Sileri: “Tutelare principio territorialità delle cure per i malati psichici autori di reato”

Salute mentale. Sileri: “Tutelare principio territorialità delle cure per i malati psichici autori di reato”
"In caso di applicazione delle misure di sicurezza diverse dal collocamento in Rems, la competenza del magistrato di sorveglianza si fonda sul domicilio o sulla residenza del soggetto. Ai condannati con patologia psichiatrica sopraggiunta durante la detenzione in carcere, invece, viene consentita la possibilità di espiare la pena residua in regime di detenzione domiciliare". Così il viceministro alla Salute rispondendo in Commissione Sanità all'interrogazione di Binetti (FI).

“La presa in carico dei malati psichici autori di reato da parte dei servizi di salute mentale delle Asl deve essere effettuata presso il territorio di residenza o, comunque, di provenienza del soggetto, allo scopo di evitare un inutile sradicamento dal territorio a lui familiare, con le conseguenti difficoltà derivanti dalla sua ricollocazione una volta terminate le cure o superata la fase dell’acuzia patologica”.
 
Così il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha risposto all’interrogazione parlamentare di Paola Binetti (FI) oggi in commissione Sanità al Senato.
 
“La problematica in esame – ha comunque fatto presente Sileri – rientra in misura preminente entro gli ambiti di competenza del ministero della Giustizia. In effetti, rammento che l’articolo 1 dell’accordo in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni del 26 febbraio 2015 ha espressamente stabilito che il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è tenuto a osservare il principio della territorialità per l’effettuazione delle assegnazioni e dei trasferimenti di cui all’articolo 3-ter, comma 3, lettera c, del dl 211/2011, come modificato da ultimo per effetto della legge 81/2014. In caso di applicazione delle misure di sicurezza diverse dal collocamento in Rems – ha specificato il viceministro –, come ad esempio per la libertà vigilata con obblighi di cura, la competenza del magistrato di sorveglianza si fonda, secondo le disposizioni del codice di procedura penale, sul domicilio o sulla residenza del soggetto".
 
"In assenza, compete al magistrato di sorveglianza che ha disposto la misura di sicurezza di sovrintendere alla sua esecuzione. Ai condannati con patologia psichiatrica sopraggiunta durante la detenzione in carcere, invece, viene consentita la possibilità di espiare la pena residua in regime di detenzione domiciliare, in virtù della sentenza 99/2019 della Corte costituzionale. Pertanto – ha evidenziato ancora Sileri – non sussiste una competenza del magistrato di sorveglianza nell’individuazione della specifica struttura nei casi in cui debba essere eseguita la misura di sicurezza detentiva del ricovero in Rems. Anche riguardo all’applicazione della misura non detentiva della libertà vigilata con l’obbligo di sottoporsi a un programma terapeutico presso una comunità, non risulta al ministero della Giustizia la sussistenza di contrasti tra le Asl territoriali e la magistratura di sorveglianza nell’individuazione della comunità ritenuta maggiormente idonea".
 
"Tra l’altro – ha aggiunto Sileri – in alcune realtà territoriali, le Regioni hanno promosso l’adozione di protocolli di collaborazione tra i vari attori interessati: magistratura di sorveglianza, uffici di esecuzione penale, dipartimenti di salute mentale delle Asl, come sollecitato dal Consiglio superiore della magistratura con la risoluzione del 24 settembre 2018 Protocolli operativi in tema di misure di sicurezza psichiatriche”.
 
In sede di replica Binetti si è dichiarata soddisfatta della risposta.

16 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...

Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”
Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”

La salute non può essere considerata semplicemente una voce di spesa e le politiche sanitarie non devono ridursi a misure di facciata pensate per ottenere consenso nell'immediato. È il messaggio...

Manovra. Gemmato respinge le critiche: “Ingeneroso parlare di tagli alla sanità. Il Fondo cresce di quasi 10 miliardi tra il 2025 e il 2027”
Manovra. Gemmato respinge le critiche: “Ingeneroso parlare di tagli alla sanità. Il Fondo cresce di quasi 10 miliardi tra il 2025 e il 2027”

“Dire che ci sono stati dei tagli alla sanità mi sembra quantomeno ingeneroso”. Non ci sta il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che respinge al mittente le critiche avanzate da...