Sicurezza alimentare. Dalla produzione alla distribuzione in tutta la filiera riscontrate quasi 90mila irregolarità

Sicurezza alimentare. Dalla produzione alla distribuzione in tutta la filiera riscontrate quasi 90mila irregolarità

Sicurezza alimentare. Dalla produzione alla distribuzione in tutta la filiera riscontrate quasi 90mila irregolarità
Lo rivela la relazione annuale 2017 del ministero della Salute al Piano nazionale integrato (PNI) 2015-2018 relativa ai controlli ufficiali svolti nella filiera agroalimentare. Effettuati quasi 1 milione di controlli in tutta la filiera Tra le maggiori criticità l’uso di principi attivi ad azione farmacologica non autorizzati, presenza di micotossine e metalli pesanti, mancato rispetto del buono stato di conservazione degli alimenti e la presenza di allergeni non dichiarati negli alimenti, soprattutto soia e uova. VAI AL RAPPORTO

Quasi 1 milione di controlli e circa 90 mila irregolarità riscontrate. È questo il bilancio dei controlli ufficiali svolti nella filiera agroalimentare. A rivelarlo è la relazione annuale 2017 del ministero della Salute al Piano nazionale integrato (PNI) 2015-2018 relativa ai controlli ufficiali svolti nella filiera agroalimentare.
I dati confermano l’imponente attività di controllo svolta su imprese e operatori, evidenziando infrazioni riconducibili alla presenza di pericoli di varia natura: chimici, fisici, microbiologici, biologici e allergeni. La relazione, che è divisa in 5 capitoli, si può consultare al link http://www.salute.gov.it/relazioneAnnuale2017/homeRA2017.jsp
 
Tra le criticità maggiori riscontrate nel 2017:
–       l’uso di principi attivi ad azione farmacologica non autorizzati (per esempio, il Fipronil, acaricida utilizzato illegalmente) e il non corretto utilizzo di farmaci veterinari. La recente introduzione nelle norme della digitalizzazione dell’intero sistema di tracciabilità del farmaco veterinario – che include la ricetta elettronica – rappresenta un passo decisivo nel garantire la correttezza dell’utilizzo del farmaco negli allevamenti;
–    il riscontro di pericoli emergenti tra i contaminanti organici, come le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS);
–    micotossine e metalli pesanti continuano a rappresentare una problematica di difficile risoluzione tra i contaminanti;
–    il mancato rispetto del buono stato di conservazione degli alimenti in particolare dei prodotti ittici;
–    la non conformità a criteri microbiologici di sicurezza alimentare per presenza di Escherichia coli inclusi gli STEC, Salmonella spp e Listeria monocytogenes;
–     la presenza di allergeni non dichiarati negli alimenti, soprattutto soia e uova.
Il 2017 è il primo anno di applicazione dell’Intesa 212/CSR del 10/11/2016 concernente le “Linee guida per il controllo ufficiale ai sensi dei Regolamenti (CE) 882/2004 e 854/2004”, che prevede una nuova modulistica, e non è quindi possibile effettuare una comparazione corretta dei nuovi dati con quelli relativi agli anni precedenti.
I controlli. Nel 2017, le Regioni hanno rendicontato come attività delle Asl il controllo ispettivo di 348.616 stabilimenti e attività produttive. Di questi, 176.217 sono stabilimenti di prodotti di origine animale (macelli, caseifici, impianti di trasformazione ecc) sui quali sono state effettuate 490.904 ispezioni con 39.598 relazioni di non conformità; 172.399 sono attività registrate ai sensi del Regolamento 852 (stabilimenti di prodotti di origine vegetali, ristoranti, mezzi di trasporto ecc) sulle quali sono state effettuate 352.621 ispezioni con 34.280 infrazioni.
Il controllo ufficiale attraverso l’attività analitica di alimenti, bevande e materiali a contatto con alimenti, ha riguardato il prelievo di 47.804 campioni su cui sono state effettuate 118.550 analisi e rilevate 1.044 irregolarità.
Il ministero della Salute ha collaborato con il Nucleo anti sofisticazione del Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS) che, nell’anno 2017, ha eseguito 50.201 controlli, di cui 30.311 nei settori d’interesse del Piano Nazionale Integrato. Le verifiche hanno portato al riscontro di 11.470 non conformità con 9.465 segnalazioni di operatori del settore all’Autorità amministrativa, 1.333 all’Autorità giudiziaria, nonché all’arresto di 16 persone.
 
L’attività di controllo sui prodotti importati è stata espletata attraverso il coordinamento degli uffici periferici del ministero della Salute, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’ICQRF del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha contribuito con ispezioni e analisi nell’ambito della lotta alle frodi alimentari e della qualità merceologica.
La lotta alle frodi agroalimentari con la contraffazione e la falsificazione dei marchi di qualità, soprattutto per il falso “Made in Italy”, ha visto anche un’intensa attività di controllo da parte degli organi di polizia. Oltre ai citati Carabinieri per la tutela della Salute, è intervenuta l'attività delle Capitanerie di Porto, dei Carabinieri per la tutela Agroalimentare e della Guardia di Finanza.  La relazione illustra le attività svolte dalle differenti Amministrazioni e organi di polizia nei settori dell’igiene, della sicurezza e della qualità per alimenti, mangimi, benessere animale, sanità animale, sanità delle piante, rappresentando uno strumento per il coordinamento e la programmazione delle attività di controllo.

 
 

06 Agosto 2018

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