Spending review. Pd con Balduzzi: bene difesa della sanità

Spending review. Pd con Balduzzi: bene difesa della sanità

Spending review. Pd con Balduzzi: bene difesa della sanità
Sia il senatore Bosone che il senatore Marino, entrambi del Pd, entrambi membri della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, esprimo un plauso nei confronti del ministro Balduzzi per la mancata chiusura indiscriminata dei piccoli ospedali. Ora però, dicono, servono decisioni responsabili

Per Daniele Bosone, senatore del Partito democratico, membro della Commissione Igiene e Sanità è un dato positivo “il fatto che non vi sarà una chiusura automatica dei piccoli ospedali”, gli fa eco il suo collega di partito e membro anch’egli della Commissione sanità del Senato, Ignazio Marino che riconosce “l'efficacia dell'azione del ministro Renato Balduzzi in difesa della sanità. Il Servizio Sanitario Nazionale non può essere valutato con criteri ragionieristici. La sanità pubblica non è una banca o un'azienda, è un sistema di cura garantito dalla Costituzione a tutte le persone e tale deve restare”.
 
Daniele Bosone prosegue affermando che "le piccole strutture sanitarie, infatti, talvolta rappresentano delle particolarità importanti per i sistemi sanitari territoriali e appare dunque opportuno lasciare alla Regioni, soprattutto a quelle oggetto di piani di rientro, il doveroso compito di procedere a razionalizzare la rete ospedaliera”.
 
Marino fa poi riferimento alla razionalizzazione che sta cercando di operare il governo :“La chiusura degli ospedali con meno di 120 posti letto dove manca, ad esempio, un servizio h24 di anestesia e rianimazione, non è un errore e deve essere eseguita ma deve anche essere accompagnata dalla costruzione di una rete di assistenza territoriale efficace. Tale razionalizzazione però non può essere avviata dal Governo, come se si trattasse di una azienda multinazionale che chiude qualche filiale, ma serve senso di responsabilità e la conoscenza rigorosa delle esigenze sanitarie di ciascuna Regione. Altrimenti si tratta di tagli lineari, utili soltanto ad abbandonare a sé stesse le persone che si ammalano. Mi auguro – conclude Marino – ora che anche sui nuovi tagli al Fsn sia possibile un accordo, togliere ulteriori risorse alla sanità da qui al 2014 sarebbe intollerabile”.
 
È perplesso infine Bosone davanti ai “pesanti tagli indiscriminati alla Sanità, che rischiano di avere gravi ripercussioni sulla tenuta complessiva del sistema, così come sono totalmente da disapprovare i tagli agli enti locali che porteranno al collasso le Autonomie locali e i servizi ai cittadini”.

05 Luglio 2012

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