Tamponi. Ecco il piano “Crisanti” al vaglio del Governo: 300 mila tamponi al giorno

Tamponi. Ecco il piano “Crisanti” al vaglio del Governo: 300 mila tamponi al giorno

Tamponi. Ecco il piano “Crisanti” al vaglio del Governo: 300 mila tamponi al giorno
Il progetto, di cui si è già parlato nei giorni scorsi sulla stampa, prevede di realizzare 20 laboratori con la capacità di effettuare 10000 tamponi al giorno ciascuno sul modello di quello realizzato dall’università di Padova e 20 laboratori mobili con capacità di effettuare 2000 tamponi al giorno ciascuno per rispondere prontamente a situazioni di emergenza e sostenere la capacità di regioni in difficoltà. IL PROGETTO.

La ripresa dei contagi durante il mese di agosto e i timori per ciò che potrebbe accadere con la riapertura delle scuole e la ripresa a pieno regime delle attività lavorative richiedono un diverso approccio diagnostico mirato a identificare con rapidità tutti i positivi, compresi gli asintomatici, per isolare da subito nuovi possibili focolai.
 
Questa la finalità del “Progetto di sorveglianza nazionale” messo a punto da Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia di Padova su richiesta di alcuni esponenti del Governo (in particolare del sottosegretario alla Salute Sileri e del ministro per i Rapporti con il Parlamento D’Incà) e che ora è all’esame dei tecnici del Cts.
 
Il progetto, di cui si è già parlato nei giorni scorsi sulla stampa, prevede di realizzare 20 laboratori con la capacità di effettuare 10000 tamponi al giorno ciascuno sul modello di quello realizzato dall’università di Padova e 20 laboratori mobili con capacità di effettuare 2000 tamponi al giorno ciascuno per rispondere prontamente a situazioni di emergenza e sostenere la capacità di regioni in difficoltà.
 
Questa attività si andrebbe ad aggiungere a quella già svolta dalle singole regioni (che oggi effettuano mediamente circa 75 mila tamponi al giorno) portando il totale dei tampini a circa 300mila al giorno, con un costo totale stimato in circa 40 milioni euro di investimenti e circa 1 milione e 1/2 al giorno di costi di gestione comprensivi di reagenti e personale.
 

“Se i casi dovessero essere aumentare al ritmo osservato durante le ultime due settimane – scrive Crisanti nel suo progetto – ci si può aspettare di raggiungere una incidenza giornaliera in eccesso di tremila casi al giorno per settembre. Questi livelli di trasmissione coincideranno con la ripresa delle attività lavorative, con l’inizio delle scuole e con un importante appuntamento elettorale e con l’inizio della stagione autunnale”.
 
“Una situazione questa che presenta tutti gli ingredienti per innescare una esplosione della trasmissione” e che richiede di valutare attentamente la “capacità del sistema sanitario di reggere l’urto della nuova impennata di trasmissione”.
 
“L’identificazione sistematica degli asintomatici attraverso l’uso massiccio ma mirato di tamponi è stata la chiave del successo del Veneto nel contrastare la diffusione del virus”, ricorda Crisanti che suggerisce “un incremento su scala nazionale della capacità di fare tamponi che superi le barriere e divisioni regionali che hanno generato una insensata panoplia di iniziative e adozioni tecnologiche che sicuramente generano confusione e in alcuni casi sono controproducenti”.
 
Grazie all’aumentata capacità di fare tamponi, conclude Crisanti, si potrà così implementare l’attività di sorveglianza e controllo nelle scuole a personale e studenti; l’attività di sorveglianza e controllo sul personale di uffici pubblici; l’attività di controllo ai posti di frontiera per intercettare i casi di importazione combinando il tutto con un accordo con google per tracciare i movimenti degli stranieri e italiani che entrano in Italia con aerei treni e mezzi propri.
 
Ma non solo, si potrà anche incoraggiare l’adesione al sistema di tracciamento Appimmuni assicurando a tutti coloro che scaricano l’applicazione priorità di accesso ai tamponi e assicurare il corretto espletamento delle elezioni in sicurezza.
 
“In Francia – sottolinea Crisanti – le elezioni sono state un detonatore formidabile per scatenare la diffusione dell’epidemia in quel paese”.

01 Settembre 2020

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