Terapie avanzate. Gemmato: “Valutare la spesa come investimento, ma i sistemi contabili europei non lo prevedono”

Terapie avanzate. Gemmato: “Valutare la spesa come investimento, ma i sistemi contabili europei non lo prevedono”

Terapie avanzate. Gemmato: “Valutare la spesa come investimento, ma i sistemi contabili europei non lo prevedono”

Il sottosegretario risponde a Patriarca (FI). "Le terapie geniche generano risparmi diretti e indiretti, ma la contabilizzazione deve rispettare l'integrale rappresentazione della spesa nell'esercizio". L'Aifa già prevede accordi di accesso condizionato e pagamenti legati agli esiti. Il tema sarà approfondito in manovra.

“Il tema della valorizzazione del profilo intertemporale della spesa sanitaria per le tecnologie innovative e le terapie geniche e avanzate è da tempo oggetto di approfondimento tecnico da parte del Ministero, anche in sede comunitaria”. È quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo in Commissione Affari Sociali alla Camera all’interrogazione presentata da Annarita Patriarca (FI).

Le opportunità delle terapie avanzate

Gemmato ha ricordato che lo sviluppo delle terapie avanzate “offre nuove opportunità per il trattamento e la prevenzione di numerose patologie – tra cui le malattie geniche, quelle oncologiche e le patologie a lunga prognosi – nonché per ristabilire o correggere funzioni fisiologiche compromesse, anche mediante la correzione di mutazioni genetiche acquisite”.

La rilevanza di tali terapie, ha sottolineato, “non si esaurisce nel breve periodo, ma si dispiega soprattutto nel lungo termine”. Oltre ai benefici per la salute e il benessere dei pazienti, “dette terapie determinano un miglioramento radicale della storia naturale della malattia, con la conseguente eliminazione di trattamenti che, altrimenti, si protrarrebbero per l’intera esistenza della persona, generando così risparmi diretti e indiretti per il sistema, oltre a ricadute positive sulla qualità della vita e sulla produttività lavorativa dei pazienti”.

I limiti dei sistemi contabili

Gemmato ha però precisato che “allo stato delle conoscenze acquisite, non risultano consolidate, nei sistemi contabili europei, modalità di contabilizzazione della spesa per terapie avanzate quali spese di investimento”. Pur essendo comprensibile, sotto il profilo della sostenibilità economica del Ssn, “l’esigenza di valutare la spesa per le terapie avanzate secondo una logica di investimento”, occorre tenere in considerazione alcuni aspetti.

Il primo: “la contabilizzazione della spesa per le terapie avanzate deve rispettare l’integrale rappresentazione della spesa nell’esercizio di riferimento, indipendentemente da eventuali regolazioni di cassa – che restano tali – al fine di garantire la sostenibilità delle cure nell’ambito della cornice finanziaria programmata per il Ssn, senza comprometterla”.

Il secondo: “qualora la spesa per le terapie avanzate fosse assimilata a una partita di investimento a carico delle risorse correnti, occorre considerare che il decreto legislativo n. 118 del 2011 e la relativa prassi applicativa dispongono l’integrale imputazione (‘spesatura’) di tale spesa nell’anno di riferimento, sebbene le cure sanitarie possano produrre effetti non limitati al periodo di erogazione, ma pluriennali”.

Gli strumenti già previsti dall’Aifa

Con specifico riferimento ai farmaci, Gemmato ha evidenziato che “l’Aifa già prevede, in sede negoziale, accordi di accesso condizionato e meccanismi di pagamento legati agli esiti del trattamento, in particolare per le terapie avanzate one-shot con benefici attesi nel lungo periodo”.

Tra questi: “modelli payment by result, con nota di credito in caso di mancato raggiungimento del risultato; il modello payment at result, con iscrizione del debito a bilancio delle Regioni; e nuovi management agreement a effetto prevalentemente finanziario, quali capping e cost sharing”.

Tali strumenti, ha precisato, “non comportano, di per sé, nuove modalità di contabilizzazione o finanziamento pluriennale della spesa”.

Gli approfondimenti in vista della manovra

Gemmato ha concluso rappresentando che “il Ministero provvederà ad approfondire tale argomento nelle competenti sedi, anche in vista della prossima legge di bilancio”.

16 Settembre 2026

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