Tumori. Schillaci: “Evitabile nel 40% dei casi. Cibo incide per un terzo sull’insorgenza”

Tumori. Schillaci: “Evitabile nel 40% dei casi. Cibo incide per un terzo sull’insorgenza”

Tumori. Schillaci: “Evitabile nel 40% dei casi. Cibo incide per un terzo sull’insorgenza”
Il Ministro della Salute: “Occorre anche aumentare i livelli di adesione ai programmi di screening che vedono ancora differenze tra le regioni. Durante il Covid c'è stato un ritardo, siamo ripartiti - anche se un po' a macchia di leopardo - ma dobbiamo far crescere le adesioni agli screening”.

“Siamo tra le nazioni più longeve al mondo e dobbiamo fare in modo che si invecchi in salute. Per questo è fondamentale promuovere la prevenzione fin dai primi anni di vita”. Prevenire è essenziale, “basti pensare che il 40% circa dei casi di cancro potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio”. Lo ha ricordato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, parlando oggi a Roma alla presentazione della Settimana della prevenzione oncologica 2024, promossa della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt).

In quest’ottica Schillaci ha sottolineato la volontà del Governo di lavorare perché gli italiani “siano più sani, oltre che più longevi”. L’obiettivo, per quanto riguarda i tumori, è anche “aumentare i livelli di adesione ai programmi di screening che vedono ancora differenze tra le regioni. Durante il Covid c’è stato un ritardo, siamo ripartiti – anche se un po’ a macchia di leopardo – ma dobbiamo far crescere le adesioni agli screening”, ha rimarcato il ministro.

“Prevenire è vivere”, è il motto della Lilt che quest’anno ci invita a diventare ‘influencer’ di noi stessi. “E questo significa fare scelte di salute – ha proseguito Schillaci – a partire dalla corretta alimentazione. Oggi sappiamo che l’errata alimentazione incide per quasi un terzo sull’insorgenza dei tumori. E la dieta mediterranea, che io chiamo mediterranea italiana, è il modello alimentare che comporta grandi benefici per la salute. La letteratura scientifica dimostra che può ridurre del 10% la mortalità complessiva e prevenire lo sviluppo di numerosi tipi di cancro”.

“Oggi in Italia circa 3 milioni e mezzo di persone sono vive dopo una diagnosi di tumore – ha ricordato il Ministro -. Circa un milione può considerarsi guarito ed è tornato ad avere la stessa prospettiva di vita della popolazione generale. Prendersi cura di chi ha vissuto il cancro, la sua riabilitazione non solo fisica, ma anche psicologica, è una priorità per il Governo che ha sostenuto con forza l’approvazione in Parlamento della legge sull’oblio oncologico di cui stiamo predisponendo i decreti attuativi”.

Quella sull’olio “è una legge di grande sensibilità. Costruire un futuro senza cancro è una delle sfide più grandi del nostro tempo e la affrontiamo con un impegno comune, forte e costante. Siamo convinti di poter fare il possibile per vincerla. E la vogliamo vincere insieme”, ha sottolineato il ministro.

Quando parliamo di cancro, ha ricordato, “facciamo riferimento a oltre 200 tipi diversi di neoplasie. Nel trattamento di alcuni di questi tumori, un tempo ritenuti incurabili, oggi abbiamo ottenuto incredibili risultati grazie ai progressi della ricerca scientifica. Tuttavia, nonostante gli enormi passi avanti, il cancro è una patologia in costante crescita in tutto il mondo: nella nostra nazione c’è stato un incremento di oltre 18mila casi in 3 anni, come stima il report ‘I numeri del cancro in Italia 2023′”.

13 Marzo 2024

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