Università. L’appello di Schillaci ai laureandi in Medicina: “Scelgano di lavorare nel Ssn”

Università. L’appello di Schillaci ai laureandi in Medicina: “Scelgano di lavorare nel Ssn”

Università. L’appello di Schillaci ai laureandi in Medicina: “Scelgano di lavorare nel Ssn”
"È forte la consapevolezza che investire sui giovani significa scommettere su un'Italia solida e competitiva. Al centro dell'agenda politica c'è l'impegno a tutelare e valorizzare il nostro capitale umano. Ma in questa sfida è decisivo il ruolo delle Università che non hanno solo il compito di trasmettere competenze tecniche, ma di formare cittadini e cittadine desiderosi di lasciare un segno nella promozione di un maggiore benessere per la nostra società".

“Rivolgo qui il mio appello ai laureandi in Medicina e agli specializzandi perché scelgano di lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale, perché abbiano fiducia nel lavoro di ristrutturazione della sanità che stiamo portando avanti. Non li deluderemo”.

Lo ha affermato il ministro della salute, Orazio Schillaci, intervenendo alla cerimonia di presentazione del volume celebrativo dei 40 anni dell’Università Tor Vergata di Roma.

“In questo Governo – ha sottolineato Schillaci – è forte la consapevolezza che investire sui giovani significa scommettere su un’Italia solida e competitiva. Con questo spirito abbiamo mantenuto le agevolazioni per far rientrare i ricercatori e i professori universitari in Italia. Al centro dell’agenda politica c’è l’impegno a tutelare e valorizzare il più grande patrimonio nazionale: il nostro capitale umano. Ma in questa sfida è decisivo il ruolo delle Università che non hanno solo il compito di trasmettere competenze tecniche, ma di formare cittadini e cittadine desiderosi di lasciare un segno nella promozione di un maggiore benessere per la nostra società”.

Inoltre, ha proseguito Schillaci, “c’è un altro riconoscimento che mi sta molto a cuore, quello relativo al grande lavoro compiuto da Tor Vergata per essere sempre più attrattiva. Finalmente si sfata il vecchio mito che le università italiane non possono essere competitive; finalmente i numeri indicano che sono sempre più numerosi gli stranieri che scelgono di studiare in Italia per l’eccellenza del nostro sistema universitario”.

Tuttavia, ha precisato, “non possiamo tacere che negli ultimi decenni le nostre università hanno formato un capitale umano eccellente che spesso è emigrato all’estero alla ricerca di migliori prospettive economiche e professionali. Questo perché i governi che ci hanno preceduto non hanno messo i giovani al centro delle politiche di sviluppo, non hanno dato loro la possibilità di realizzare le loro aspirazioni. Noi questo esodo intendiamo fermarlo, a partire dalle professioni che rischiano di essere più carenti e di avere ripercussioni sulla tenuta del tessuto sociale, come i medici e gli infermieri”.

Un impegno, ha concluso, che va avanti: “Lo stiamo facendo attraverso misure dirette a ridare attrattività al sistema sanitario nazionale, valorizzando il suo capitale umano che merita migliori retribuzioni e maggiori possibilità di crescita professionale”.

18 Giugno 2024

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