Università. Le nuove regole per il test di ammissione a Medicina

Università. Le nuove regole per il test di ammissione a Medicina

Università. Le nuove regole per il test di ammissione a Medicina
Il voto del diploma contribuirà alla valutazione per lefacoltà a numero chiuso e occorerà conseguirlo con un voto di almeno 80/100. Le domande del test scenderanno da 80 a 60, ma diminuirà anche il tempo a disposizione: 90 min invece di 120. Al via anche una graduatoria nazionale.

Il ministero dell'istruzione ha pubblicato il decreto che stabilisce le nuove modalità con le quali si svolgeranno i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso programmato a livello nazionale: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e alle Professioni sanitarie. Diverse le novità introddotte, dal 'peso' del voto del diploma alle domande del test di ammissione, fino all'istituzione di una graduatoria nazionale.

La prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia e in odontoiatria e protesi dentaria consisterà nella soluzione di 60 quesiti che presentano cinque opzioni di risposta così suddivisi per argomento: cinque (5) quesiti per l'argomento di cultura generale, venticinque (25) di ragionamento logico, quattordici (14) di biologia, otto (8) di chimica e otto (8) di fisica e matematica. Diminuisce dunque il numero complessivo che fino ad oggi era fissato in 80 domande. Ma diminuisce anche cntestualmente il tempo a disposizione per la risoluzione dei quesiti: non più 120 minuti ma 90. Cambiano anche le modalità di valutazione delle domande: le risposte corrette varranno 1,5 punti e per ogni risposta errata è prevista una penalizzazione di 0,4 punti. L'anno scorso, ogni risposta corretta valeva un punto e ogni risposta errata – 0,25.
Da quest'anno poi, il voto del diploma contribuirà alla valutazione del test di ingresso alle facoltà a numero chiuso nazionale. Il voto avrà un peso non superiore al 10%, ma occorrerà conseguire la maturità con almeno 80/100. Per l'assegnazione di un punteggio che varierà tra 4 e 10 punti, il Ministero si è affidato alla statistica: l'assegnazione di 4,6,8 o 10 punti sarà legata ai percentili relativi ai voti di diploma del singolo istituto conseguiti dagli studenti nel corso del 2011/2012. Per comprendere la corrispondenza, diversa da istituto a istituto, tra voto del diploma e bonus aggiuntivo (4,6,8 o 10 punti) sul test di ammissione all'università occorrerà aspettare che il ministero pubblichi sul proprio sito i relativi punteggi. Il tutto, entro il 31 maggio. Alle domande del test di ammissione saranno invece riservati al massimo 90 punti. Il punteggio finale per l'ammissione a Medicina e alle altre facoltà a numero chiuso si otterrà dalla somma del punteggio conseguito nel test e dall'eventuale punteggio aggiuntivo legato al diploma.

Come prima accennato, il ministero ha inoltre optato per la graduatoria nazionale, che evita sperequazioni tra ateneo e ateneo. Se uno studente non rientra nel numero dei posti previsto per l'ateneo in cui sostiene l'esame, ma col suo punteggio rientra nel numero dei posti totali a livello nazionale, si 'prenota' per un posto in un altro ateneo.

Infine, i posti per Medicina e chirurgia sono in leggero calo: 152 in meno rispetto ai 10.173 dello scorso anno. Meno posti anche per gli aspiranti veterinari, che dovranno spartirsi 825 posti. In leggero aumento (23 in più), invece, i posti per Odontoiatria: 954 in totale. 

29 Aprile 2013

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