A Roma l’INMP apre il servizio interdisciplinare dedicato alla cura e all’assistenza delle donne più fragili
Uno spazio di accoglienza, cura e prevenzione, oltre che di informazione, orientamento e interventi di rete, per stimolare nelle donne, italiane e straniere, una diversa consapevolezza e la possibilità di un riconoscimento dei propri diritti, in primis il diritto alla salute.
Il servizio, che sarà operativo dal lunedì al venerdì negli orari del Poliambulatorio, sarà assicurato da una équipe multi-professionale (medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali, antropologi, mediatori culturali, ma anche avvocati) per garantire una presa in carico multidisciplinare dei bisogni di salute delle donne.
Il nuovo servizio dell’INMP è aperto alle donne di qualsiasi età e cittadinanza ed è strutturato sulla base di una esperienza decennale nell’ascolto e nell’accoglienza (tra cui donne vittime di abusi sessuali e di tratta). Nasce da una costante osservazione sul campo che negli anni ha permesso all’Istituto di creare un modello per intercettare bisogni ed eventuali disagi nascosti di chi vi si rivolge.
Il personale del Servizio Salute e Tutela della Donna è adeguatamente formato per poter cogliere possibili indicatori del bisogno di salute e di necessità di tutela all’interno dei setting clinici e dei momenti di contatto con l’utenza, anche attraverso una consolidata capacità di ascolto sin dal primo arrivo alla struttura.
Per chi chiede aiuto, tutto parte dal triage, che viene effettuato all’accoglienza da operatori specializzati e che consentirà di indirizzare la donna verso le prestazioni e i servizi più appropriati a rispondere ai suoi bisogni di assistenza.
Ma l’approccio multi specialistico è fondamentale perché il disagio spesso è sottotraccia e può emergere successivamente, durante un colloquio o una visita, anche attraverso la raccolta dell’anamnesi della paziente, che ne racconta il vissuto e può far emergere eventuali vulnerabilità.
Il servizio si pone l’obiettivo di rappresentare un modello organizzativo efficiente e per questo organizza corsi di formazione al fine di generare una rete virtuosa a tutela della salute della donna.
Infatti, attraverso gli strumenti adatti, la persona può essere aiutata a far emergere il “non detto” sulle tante possibili forme di sofferenza di genere.
In primis la violenza in famiglia, che in tempi di pandemia ha registrato un incremento significativo degli episodi di aggressione fisiche e psicologiche, ma anche forme di disagio che vanno intercettate e affrontate in senso globale.
Il nuovo servizio intende aiutare la donna anche nella tutela dei suoi diritti, avvalendosi di consulenze legali nel caso occorra intraprendere azioni di difesa o denuncia attiva, in sinergia con la rete antiviolenza del territorio.
Aiutare le donne a trovare, riconoscere e attivare in sé stesse le capacità per affrontare lo stato di confusione e disorientamento in cui, spesso, versano a causa della perdita di punti di riferimento e, conseguentemente, di identità, consente di operare verso l’emersione di un fenomeno di vastità tale da coinvolgere l’intera società.
Articoli correlati:
08 Marzo 2021
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

World's Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa