Anaao: “Permangono altre disposizioni vessatorie”
Per l'Anaao, tuttavia, rimangono per il pubblico impiego, e in particolare per i medici, altri problemi a partire dal prelievo forzoso del 5% per i redditi superiori a 90.000 euro e del 10% per quelli superiori a 150.000 euro. "I liberisti 'a giorni alterni' – afferma Troise – hanno ammainato le loro bandiere dopo che dal provvedimento è stato esentato tutto il settore privato che rappresenta appena un terzo della platea interessata. Nessun cuore gronda più sangue e nessuna lacrima viene ancora versata e chi reputava fino ad ieri “folle” la nuova aliquota fiscale si riferiva evidentemente non al provvedimento in sé ma alla sua estensione al di fuori del recinto delle pecore pubbliche. Anche in questo caso l'incostituzionalità del provvedimento è inconfutabile venendo meno ad elementari principi di equità ed uguaglianza dei cittadini di fronte al fisco".
Per l'Anaao rimangono inoltre sul tappeto "altre norme vessatorie, quasi leggi speciali, per il solo pubblico impiego su tredicesima, tfr, mobilità selvaggia, precarietà degli incarichi senza contare un blocco contrattuale di 5 anni che causerà la perdita del 20% del potere di acquisto delle retribuzioni".
Il sindacato esprime la propria totale contrarietà al cosiddetto "contributo di solidarietà" pagato dai soli dirigenti pubblici ed alle "leggi speciali per i medici dipendenti" e conferma lo stato di agitazione pronta a tutte le iniziative di protesta, "nessuna esclusa, che si rendessero necessarie per modificare una manovra iniqua e sbagliata".
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31 Agosto 2011
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