Anelli (Fnomceo): “Bene Giornata del 12 marzo, ora riunire Osservatorio”
Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta la firma del Decreto che istituisce la Giornata, “volta a sensibilizzare la cittadinanza a una cultura che condanni ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori della sanità”.
“Occorre un cambio di passo, contro ogni forma di violenza, vecchia e nuova” aveva auspicato ieri su Twitter Anelli.
E proprio nel fine settimana sono stati registrati due gravi episodi: al Pronto Soccorso dell’Ospedale Perrino di Brindisi, il figlio di una paziente deceduta ha colpito con calci e pugni un medico; a Lucca, un uomo positivo al Covid ha aggredito un infermiere che gli chiedeva di seguire le procedure di isolamento e di indossare la mascherina. Mentre sui social continua l’ondata di insulti e minacce contro chi promuove la vaccinazione, e la polarizzazione anche estrema tra sì e no vax.
“Siamo vicini ai colleghi aggrediti, e raccogliamo l’accorato appello del Presidente dell’Ordine di Brindisi Arturo Oliva – continua Anelli -, che, pur comprendendo il dolore dei familiari di fronte al grave lutto, dice ‘basta’ alla violenza. Una violenza che non è mai giustificabile: i medici, gli operatori sanitari sono lì per aiutare, per curare e non devono diventare il bersaglio della rabbia dei cittadini”.
“Una rabbia che ora, con i social, trova anche nuove valvole di sfogo – commenta ancora -. Non c’è giorno che un collega, o un’istituzione, non sia bersaglio di insulti se non di minacce di stampo ideologico. E queste manifestazioni si trasferiscono dalle piazze virtuali a quelle reali, con sit in sotto gli Ordini, come è accaduto di recente a Terni, anche in concomitanza di procedimenti disciplinari”.
“Per questo, ora più che mai, è importante una rivoluzione culturale – afferma – volta a far comprendere ai cittadini che i medici, gli operatori sanitari sono dalla loro parte: che, come dicevano due nostre campagne, “il nemico è la malattia, non il medico”, e, se lo aggredisci, “poi la vita chi te la salva”?”.
Ma molte altre sono state le iniziative della Fnomceo per sensibilizzare la popolazione: oltre alle campagne, che si declinavano in manifesti affissi nelle principali città e in spot per i social, le Tv, le sale cinematografiche, anche un Docufilm, “Notturno”, andato in onda l’8 gennaio scorso su Raistoria. Prodotto da Draka production per la regia di Carolina Boco, con Maria Grazia Cucinotta, Isabella Ragno e la partecipazione di Massimo Giletti, presentato in anteprima nel 2020 alla Camera alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza, il film raccoglie testimonianze reali inframezzate da parti di fiction e racconta il lavoro e le paure di una guardia medica durante il turno di notte. È dedicato alla memoria di Paola Labriola, la psichiatra barese uccisa nel settembre del 2013 da un suo paziente, così come i concerti offerti dall’Ordine di Bari ogni anno in occasione della ricorrenza.
“Da oggi alla Giornata nazionale del 13 settembre si affiancherà quella del 12 marzo, celebrata anche a livello europeo: una doppia occasione di sensibilizzazione, comunicazione, prevenzione – conclude Anelli -. Importante ora insediare l’Osservatorio, per monitorare e far tesoro delle esperienze acquisite e dire veramente, una volta per tutte, ‘basta’ alla violenza contro i medici e gli operatori sanitari, qualunque sia la sua genesi e la sua espressione”.
31 Gennaio 2022
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