Anelli (Fnomceo): “Chi spiega a Bussetti che mancano gli specialisti e non i medici?”
Così il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, a fronte della notizia, pubblicata ieri sera sul sito del Miur, della firma, da parte del Ministro dell’Istruzione, Università e ricerca Marco Bussetti, dei decreti che stabiliscono i posti a Medicina e Odontoitria, per l’anno accademico 2019/2020, aumentando gli accessi in entrambe le facoltà. Quelli per Medicina e Chirurgia sono infatti 11.568 (erano 9.779 lo scorso anno) e quelli per Odontoiatria sono 1.133 (erano 1.096).
“L’aumento del numero di posti per Medicina – spiega Anelli – aumenterà di conseguenza il numero dei medici laureati che rimarranno fermi in quel limbo frutto dell’incapacità politica di trovare soluzioni e renderà vano il meritorio tentativo di aumentare il numero delle borse, così come preannunciato dal Ministro Grillo, perché parimenti un altro Ministro, il professor Bussetti, sta aumentando il numero dei laureati!”.
“Ministro Bussetti, nel nostro Servizio sanitario nazionale e negli ospedali mancano gli ortopedici, non i medici; i neurochirurghi, non i medici; i pediatri, non i medici; i cardiologi, non i medici; i generalisti, non i medici; gli anestesisti, non i medici!”, continua il presidente Fnomceo.
“Chiediamo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di intervenire per salvare il nostro servizio sanitario nazionale – conclude -. Si utilizzino quelle risorse individuate per aumentare il numero dei posti a medicina per finanziare le borse di specializzazione e della Medicina generale, e si ponga fine ad una politica che, inseguendo il consenso effimero, non risolve i reali problemi del paese”.
27 Giugno 2019
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