Arteriopatie carotidee asintomatiche: scoraggiato lo screening

Arteriopatie carotidee asintomatiche: scoraggiato lo screening

Arteriopatie carotidee asintomatiche: scoraggiato lo screening
La US Preventive Task Force ha pubblicato un documento che sconsiglia lo screening delle arteriopatie carotidee negli adulti asintomatici: ciò conferma i contenuti di un documento analogo che è stato diffuso dallo stesso ente nel 2007. Nel documento si osserva che benché l’ictus sia una delle principali cause di morte e disabilità negli USA, e la stenosi carotidea sia un fattore di rischio di ictus, solo una proporzione relativamente limitata degli ictus è effettivamente causata da stenosi carotidee. Non vi sono prove dirette del fatto che lo screening delle stenosi carotidee asintomatiche, tipicamente di tipo ecografico, possa ridurre l’incidenza dell’ictus, a fronte del fatto che sia i test diagnostici approfonditi che il trattamento con endoarteriectomia carotidea in questi casi possano essere dannosi. L’ecografia nella popolazione generale, inoltre, laddove la prevalenza della stenosi carotidea è limitata, porta a molti casi falsi positivi. Ai fini dell’aggiornamento di queste linee guida sono stati revisionati numerosi studi, fra cui quelli ACAS, ACST e VACS, ma nessuno di essi ha esaminato specificamente i danni diretti portati dallo screening. Rimane incerta, inoltre, anche la supposta superiorità dell’endoarteriectomia carotidea o dell’angiopèlastica carotidea rispetto alla sola terapia medica intensiva, un quesito la cui risposta risiederà verosimilmente nei risultati dello studio CREST-2. (Heartwire, pubblicato online il 18/2/2014)

18 Marzo 2014

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