Assogenerici: “Non serve rincorrere le emergenze”
Per l’associazione che rappresenta i produttori di farmaci equivalenti e biosimilari, è ovvio che il Governo può assumere le decisioni che ritiene, ma è contestabile un metodo che prevede il confronto con le parti interessate solo a cose fatte. “Ma c’è un aspetto ancora più grave – prosegue Häusermann -: si prospetta ancora una volta una soluzione per i guasti prodotti dal sistema del pay-back in passato, ma non si mette mano a un nuovo sistema, malgrado tutti gli indicatori più affidabili, a cominciare dai dati Osmed presentati l’altro ieri, mostrino senza possibilità di equivoci che ormai stanno agendo fattori, quali l’arrivo di un numero sempre maggiore di innovazioni farmacologiche, che rendono impossibile proseguire con lo schema attuale”.
Alla governance della spesa farmaceutica mancano soprattutto meccanismi lineari, un assetto che dia stabilità al settore in proiezione e quella chiarezza delle procedure che è la base per evitare il sorgere di contenziosi inutili. "E’ venuto il momento di arrestare la rincorsa alle emergenze e di aprire una consultazione serrata e con tempi certi per mettere mano a una vera riforma non solo dei meccanismi di spesa, ma dell’assistenza farmaceutica nel suo complesso. Abbiamo delle proposte concrete e altre ne verranno senz’altro dal confronto tra il comparto, le Regioni e lo Stato: se c’è la volontà politica è possibile costruire in tempi brevi un assetto diverso e migliore”, conclude il presidente di Assogenerici.
23 Giugno 2016
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