Bersani (PD): “Serve un governo per rispondere a esigenza di cambiamento”
“Noi siamo la prima forza di questo Paese, il primo partito e la prima coalizione, nonostante le affermazioni di qualcuno – ha puntualizzato Bersani, facendo riferimento alle dichiarazioni di questa mattina degli esponenti del M5S – ci mettiamo a servizio della governabilità, sapendo che questa è un’esigenza non solo italian, ma anche per l’Europa”.
Come ci si può mettere al servizio di queste esigenze? “Lavorando su due versanti – ha spiegato il segretario del Pd– Il primo versante, presentare al Parlamento prospettive precise per un avvio di legislatura di cambiamento, che punti su investimenti, economia verde, regole del mercato del lavoro, che va corretto, moralizzazione, corruzione, sobrietà della vita pubblica e regole del mercato”.
Sul secondo versante invece occorre operare sul fronte della “riforme, legge elettorale e riforme della seconda parte della Costituzione, riduzione del numero dei Parlamentari e Camera delle Autonomie”.
“Queste – ha concluso Bersani – le riflessioni che abbiamo affidato al Presidente Napolitano e ci affidiamo a lui per la soluzione certa della situazione”.
Rispondendo poi alle domande dei giornalisti presenti il segretario del Pd ha riferito di non mettere “davanti i poteri personali. Penso di poter dare una mano per trovare una soluzione nel formare un governo che però non deve essere uno qualsiasi, questo ci porterebbe a guai peggiori”
Bersani ha anche detto che si rivolge a tutte le forze presenti in Parlamento “Ci rivolgiamo a tutto il parlamento, sebbene la destra, anche in quest’ultimo anno, si è opposta a risolvere questi problemi. Comunque su questi temi non c’è una primazia, si parla con tutti”.
Infine sulla convergenza con i punti di Grillo “abbiamo una linea che riguarda la nostra linea di cambiamento. Ho sentito questa cosa curiosa che dobbiamo votare i loro per rispetto ai loro elettori. Noi abbiamo mostrato rispetto per i loro elettori ma non altrettanto hanno fatto i rappresentanti del M5S”
“Dobbiamo fare alcune cose semplici che gli italiani ci chiedono – ha concluso – un governo che prenda il via senza la possibilità di dare un segno di cambiamento porterebbe il Paese in guai peggiori”.
21 Marzo 2013
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