Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 6,87%)
L’indicatore “mortalità a 30 giorni dal primo accesso per BPCO riacutizzata” prende in considerazione la mortalità a breve termine nel caso di ospedalizzazione per riacutizzazione della BPCO e valuta l’esito a partire dalla data di primo accesso del paziente in ospedale.
Come altri indicatori basati sul concetto di primo accesso, ha lo scopo di fornire indicazioni sul funzionamento dell’intero processo assistenziale ospedaliero a partire dal ricovero o dall’accesso in PS del paziente. L’attribuzione dell’esito alla struttura di primo accesso (struttura sede del PS o struttura di ricovero) non implica la valutazione della qualità dell’assistenza fornita da quella struttura ma dell’appropriatezza ed efficacia del processo assistenziale che inizia con l’arrivo del paziente a quella struttura.
Un altro esito a breve termine è rappresentato dalle “riammissioni ospedaliere a 30 giorni da trattamento per BPCO riacutizzata” che possono costituire un indicatore della qualità dell’assistenza e della gestione intra ed extraospedaliera del paziente.
Il valore dell’indicatore può variare e può essere causato dalla eterogenea distribuzione, dovuta al case mix, di diversi fattori di rischio come ad esempio età, genere, condizioni di salute del paziente.
Nella Pa di Bolzano vi sono solo i dati relativi ad un’unica struttura, l’Ao Centrale di Bolzano che con il 4,3% fa segnare un esito sotto la media anche se segnato in grigio. Nella Pa di Trento, invece vi sono numeri dell’Ospedale di Trento che ha fatto segnare il 5% e quella del Presidio ospedaliero di Arco che ha fatto registrare il 5,4%. Esiti sotto la media ma anche in questo caso segnati di grigio. Anche nel Veneto gli esiti delle strutture presenti sono tutti riportati in grigio. In testa a quelli sotto la media si attesta l’Ospedale Civile Orlandi di Bussolengo con l’1,9%. Al secondo posto c’è invece l’Ospedale Policlinico G. Battista Rossi di Verona con il 4% seguito dalla CC di Abano Terme al 4,4%. L’ultimo esito è stato fatto registrare invece dall’Ospedale Imm. Concezione di Piove di Sacco con il 10,8%, cui segue l’Ospedale di Montebelluna al 9,8%. In ogni caso tutte le strutture venete, sia quelle con esiti sotto la media, sia con esiti superiori sono segnate in grigio.
Guardando infine al Friuli Venezia Giulia, il primo esito favorevole, ma segnato in grigio, è della CC Pineta del Carso Duino di Aurisina al 5%, seguito da quello dell’Ao Riuniti di Trieste al 6,3%. Due invece gli esiti sfavorevoli e in questo caso sono ambedue segnati in rosso. L’ultimo è stato fatto registrare dall’Ospedale di Gorizia con il 21,1%, cui segue l’Ao S. Maria degli Angeli di Pordenone al 10,8%.
09 Maggio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Case della Comunità, il flop dei numeri: meno del 4% funziona a pieno regime. Bene le Cot mentre gli Ospedali di comunità arrancano. I dati Agenas

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari