Cancro alla prostata, al pene e al testicolo. Ecco tutti i dati

Cancro alla prostata, al pene e al testicolo. Ecco tutti i dati

Cancro alla prostata, al pene e al testicolo. Ecco tutti i dati
Presentato alXXII Congresso Nazionale SIUro un dossier, contenente dati estratti dai più recenti rapporti dell’AIRTUM (Associazione Nazionale dei Registri Tumori), pubblicati sulla rivista Epidemiologia e Prevenzione. Ecco i dati più importanti.
 
Tumore alla prostata
Se si parla di tumori urologici, il primo da nominare è sicuramente il cancro alla prostata: al primo posto per numero di casi incidenti (12% di incidenza), al terzo tra le cause più frequenti di morte neoplastica negli uomini, fa registrare più di 9.000 decessi all’anno in Italia. I dati su questo tipo di neoplasia rimangono allarmanti: ogni anno in Italia si registrano quasi 43.000 casi, tra questi il 20% è già allo stadio di metastasi.
L’incidenza mostra inoltre un gradiente crescente Sud-Nord, ma le sue tendenze sono geograficamente uniformi. L’impressionante aumento dell’incidenza è legato non solo ai fattori di rischio, probabilmente in aumento, ma soprattutto alla diffusione del PSA (esame di dosaggio dell'antigene prostata-specifico, i cui alti livelli aiutano a diagnosticare il tumore alla prostata) nella popolazione maschile. Per quanto riguarda i tassi di mortalità si registra una regolare diminuzione con una riduzione significativa al Nord e al Centro, mentre al Sud rimangono stabili.
 
Tumore al testicolo
A questo tipo di neoplasia si riferisce uno dei dati più allarmanti che emergono dal XXII Congresso Nazionale SIUrO: l’incidenza è oggi in aumento del 6% l’anno soprattutto tra i giovani (16-24 anni). Tuttavia, la mortalità è calata in circa 10 anni del 4% (nel 2000 la mortalità era dell’8%, nel 2011 del 4%) e la sopravvivenza a 5 anni è del 6%: nel 1970 il 90 per cento dei pazienti con cancro testicolare moriva, mentre dagli anni novanta, grazie all'introduzione di nuovi farmaci, la situazione si è invertita, e oggi il 92% per cento degli uomini con cancro diffuso può essere curato. Negli ultimi 30 anni, infatti, a fronte dell’aumento della frequenza circa del 45 per cento, la mortalità è dunque diminuita del 70 per cento, a testimonianza dei significativi progressi raggiunti nella terapia, ed oggi i pazienti a buona prognosi guariscono in oltre il 90% dei casi, con solo un 10% di mortalità. Con un 10% di ricadute, recidive, seconde chirurgie.
 
Tumore al pene
È in questo caso che diventa ancor più importante parlare di prevenzione. In Europa anno vengono diagnosticati circa 4.000 nuovi casi, pari a meno dello 0.5% di tutti i casi di tumore, ma l’incidenza nei giovani è in aumento a causa della scarsa igiene e della diffusione del HPV. Il tumore del pene è infatti molto meno frequente negli uomini sottoposti a circoncisione (rimozione del prepuzio) in età precoce o alla nascita: questo è dovuto al fatto che gli uomini non circoncisi, presentando maggiori difficoltà nella retrazione del prepuzio, non sempre eseguono un’ottimale pulizia del proprio pene. Il virus del papilloma umano (HPV) che causa le verruche genitali aumenta poi il rischio d’insorgenza del tumore del pene.
 
Altri tipi di tumore urologico
Per i tumori del rene e delle vie urinarie incidenza e mortalità evolvono parallelamente con in media 9,5 decessi ogni 100.000 uomini e 4,7 ogni 100.000 donne. In particolare i tumori del rene sono al 15° posto tra i tumori più frequenti negli uomini e al 17° posto nelle donne.
Il cancro alla vescica è invece al quarto posto tra i cancri maligni più diffusi fra gli uomini, per i quali è 3-4 volte più frequente che nelle donne che però hanno meno probabilità di sopravvivenza una volta colpite. I tassi di mortalità, infatti, stanno diminuendo in modo significativo di quasi l’1% annuo tra gli uomini, più moderatamente tra le donne.

13 Giugno 2012

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