Cement. Un progetto per promuovere i benefici della prevenzione in salute e denaro
La proposta è stata presentata oggi nel corso dell’Audizione al Senato della Repubblica intitolata “L’aderenza alla terapia: un problema per la Sanità”.
Il progetto Cement prevede di mettere a disposizione dei medici e dei pazienti strumenti per migliorare l’attenzione nei confronti della terapia farmacologica (in particolare le terapie rivolte alla prevenzione primaria e secondaria di eventi cardiovascolari), ottimizzandone l’aderenza. Gli strumenti proposti saranno corsi intensivi rivolti ai medici di medicina generale (MMG) con lo scopo di migliorare la comunicazione con il paziente sulle problematiche legate alla continuità e all’aderenza alla terapia; incontri con i MMG coinvolti, con il coordinamento degli organizzatori dello studio Cement per focalizzare l’attenzione sugli elementi fondamentali della gestione del paziente con ipertensione, colesterolo alto e diabete di tipo 2; possibilità di verifiche automatiche della pratica clinica personale; uso di check list che il MMG dovrà adottare durante la visita di presa in carico o di monitoraggio del paziente, materiale e dispositivi per il controllo domiciliare del paziente; meccanismi premiali di tipo professionale e/o economico legati al raggiungimento degli obiettivi.
“Il successo di una terapia – ha spiegato Giuseppe Mancia, ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Milano-Bicocca – non dipende solo dalla correttezza della diagnosi e della scelta terapeutica da parte del medico. È fondamentale che il paziente ‘aderisca’ alla cura, ovvero segua le indicazioni fornitegli e per il tempo necessario”. La mancata aderenza può seriamente compromettere l’efficacia di una terapia e comportare un peggioramento delle condizioni di salute e della qualità della vita del paziente, nonché un enorme dispendio di risorse, la necessità di esami o di ulteriori farmaci, l’aumento della morbilità e della mortalità.
Inoltre, verrà attivato uno studio prospettico, randomizzato, teso a valutare se, quanto, a quali condizioni e con quali costi l’intervento educazionale migliori il trattamento farmacologico di condizioni cliniche molto diffuse quali l’ipertensione, l’iperlipidemia e il diabete di tipo 2. Ciò sarà fatto mediante lo studio di due gruppi di pazienti sottoposti a due diversi regimi di trattamento (intervento educazionale vs. nessun intervento) per misurarne l’impatto nel migliorare l’aderenza alle terapie, nel mantenere nel tempo tale miglioramento, e ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari fatali e non nella popolazione. Tutte le Regioni saranno invitate a partecipare a Cement. Le Regioni incluse, però, dovranno garantire la realistica possibilità di raccordo tra medicina generale, aziende sanitarie locali e assessorati regionali alla sanità.
12 Novembre 2012
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