Cittadinanzattiva: “Piena sintonia con Gimbe sulle misure da adottare a scuola”
“Da anni – si legge in una nota – Cittadinanzattiva chiede che sia posta massima attenzione alla qualità dell'aria nelle aule, così come ai livelli di temperatura che spesso, sia nella stagione invernale che a fine anno scolastico, non garantiscano un livello minimo di vivibilità e di concentrazione. Il Decreto Ripartizione che ha assegnato 350 milioni di euro alle scuole prevedeva l'acquisto di “strumenti per l’aerazione”, ma tale destinazione d'uso non è specificata nel DL 73/2021 che fa riferimento solo a interventi di piccola manutenzione. Di conseguenza, aerazione e ventilazione sono affidate al “Protocollo finestre aperte”.
"Le scuole – prosegue la nota – che hanno acquistato apparecchi per l'aerazione sono poche, perché gli impianti hanno bisogno di manutenzione e i dirigenti, nella maggior parte dei casi, hanno preferito investire i fondi su altro. Tuttavia crediamo che possano essere un investimento importante non solo per la fase pandemica ma anche per il futuro, se pensiamo che molti ragazzi denunciano da anni di studiare in classi o troppo calde o troppo fredde. Per questo crediamo che il Ministero dell’Istruzione (di concerto con quello della Salute) debba acquisire e rendere noti i dati su quante scuole hanno già acquistato tali apparecchi, e incentivare quelle sprovviste a dotarsene, insieme ai misuratori di CO2 utili a verificare i livelli di inquinamento all'interno dell'edificio scolastico e nei pressi dello stesso”.
“Un ultimo ma importante appello lo rivolgiamo perché si intervenga in maniera rapida sul sovraffollamento delle classi. Si tratta di 460 mila bambini e ragazzi che studiano in 17mila classi con più di 25 alunni; il problema è concentrato soprattutto nelle scuole superiori, dove il 7% delle classi è in sovrannumero, con le maggiori criticità nelle regioni più popolose come la Lombardia (con 1889 classi over 25), l’Emilia Romagna (1131), la Campania (1028). “Chiediamo al Ministero dell’Istruzione e al Governo – conclude Mandorino – di intervenire sui casi più gravi di sovraffollamento, di lavorare per l'abrogazione del DPR 81 del 2009 e di stabilire, sin dal prossimo gennaio, il limite di 25 alunni per le nuove iscrizioni nelle prime classi, soprattutto per le secondarie di II grado”.
27 Ottobre 2021
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari