Conflavoro PMI Sanità e Fifo Sanità Confcommercio: “Bene parole Giorgetti”
“Esprimiamo pieno sostegno alle dichiarazioni del Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sul payback dei dispositivi medici, definito ‘un cerotto ad un’emorragia che merita altri tipi di cure’ durante la sua audizione odierna in Parlamento”. Lo dichiara Sveva Belviso, presidente FIFO Sanità Confcommercio.
“Le parole del Ministro rappresentano un importante riconoscimento della posizione per cui il payback non solo non risolve i problemi strutturali della spesa sanitaria, ma deresponsabilizza le amministrazioni regionali che non gestiscono efficacemente i propri budget, scaricando sulle imprese le conseguenze di scelte gestionali inadeguate. Concordiamo pienamente con l’approccio indicato che mira a replicare i modelli virtuosi di alcune Regioni. Risulta prioritario, infatti, superare definitivamente questo sistema e adottare soluzioni che promuovano l’efficienza gestionale e la razionalizzazione della spesa, senza penalizzare le imprese. Auspichiamo – conclude la presidente Belviso – che le dichiarazioni del Ministro Giorgetti si traducano rapidamente in provvedimenti concreti per abrogare definitivamente il meccanismo del payback. FIFO Confcommercio – conclude la presidente Belviso – continuerà a portare il proprio contributo nei tavoli istituzionali già avviati presso il Ministero, collaborando insieme alle altre sigle sindacali per individuare soluzioni alternative e sostenibili per tutte le parti coinvolte”.
“Accogliamo con grande apprezzamento le parole del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che oggi in audizione ha riconosciuto con lucidità e coraggio politico la natura profondamente inadeguata del meccanismo del payback sui dispositivi medici. Definirlo un ‘cerotto su un’emorragia che merita altri tipi di cure’ è una sintesi efficace di ciò che Conflavoro PMI Sanità denuncia da tempo: si tratta di uno strumento emergenziale e distorsivo, che penalizza in modo sproporzionato soprattutto le piccole e medie imprese italiane del settore medtech”, aggiunge Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità, che sottolinea: “Le dichiarazioni del Ministro Giorgetti rappresentano un passo importante verso un ripensamento strutturale delle politiche sanitarie, fondato su criteri di equità, sostenibilità e valorizzazione delle buone pratiche. Condividiamo pienamente la necessità di prendere esempio dai modelli regionali virtuosi e di superare definitivamente logiche punitive come il payback, che non risolvono i problemi di fondo ma, anzi, rischiano di compromettere la tenuta del tessuto industriale italiano della salute. Conflavoro PMI Sanità – conclude Broya de Lucia – è pronta, come sempre, a offrire il proprio contributo tecnico e propositivo per costruire insieme al Governo un nuovo modello di governance della spesa sanitaria, capace di tutelare i pazienti e di valorizzare il ruolo strategico delle imprese italiane nel sistema salute”.
Articoli correlati:
17 Aprile 2025
© Riproduzione riservata
I più letti

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Meningite in Uk, l'infettivologo Andreoni: "Nessun rischio per l'Italia, ma il focolaio può allargarsi"

Decreto carburanti. Il conto lo paga anche la Sanità: 86 milioni tagliati al Ministero della Salute per finanziare la riduzione delle accise

Primo caso umano di virus influenzale Aviaria (H9N2) in Europa, identificato in Lombardia. Ministero della Salute: “Situazione sotto controllo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono