Cosmed: “Servono molte più risorse. I diritti fondamentali non possono essere frazionati”
"Il Servizio sanitario nazionale era già al collasso prima del coronavirus, dopo decenni di tagli selvaggi, mancavano 10 miliardi anche secondo il governo ed era già programma un incremento per il 2021 di 1,5 miliardi. La corsa al taglio dei posti letti, gli incentivi a un concetto rigidamente privato della salute e del welfare oggi presentano il conto. Tutti i servizi pubblici sono al collasso e con essi la disponibilità di diritti fondamentali (salute e diritto alle cure, assistenza sociale, accessibilità alle prestazioni previdenziali). La programmazione è stata fatta solo sui tagli, l’innovazione rinviata, come dimostrano le difficoltà ad avviare il telelavoro", prosegue la nota.
"È tempo di cambiare le priorità: i diritti fondamentali vengono prima, non si possono razionare. Razionalità non razionamento. Non aver investito nei servizi pubblici ha creato le premesse per una catastrofe economica globale. E adesso scopriamo che quelli che venivano chiamati “risparmi” hanno esposto l’intera società a danni ben peggiori che andiamo a contare non solo sul piano sociale, ma anche su quello economico.
È indispensabile quindi non ripetere gli errori del passato, sarebbe intollerabile. Occorre rispetto per i dipendenti pubblici non solo a parole ma con fatti concreti assicurando una adeguata protezione a chi lavora e rischia; ribadendo che chi contrae il virus lavorando ha subito un infortunio sul lavoro; prevedendo la detassazione degli incentivi e della produttività aggiuntiva. Il Paese deve ripartire dai servizi pubblici".
"Deve essere chiaro che tutti gli straordinari devono essere retribuiti, compresi quelli dei dirigenti; che il 23 comma 2 del D.lgs. 75 deve essere abolito per tutte le categorie perché contiene penalizzazioni assurde su disagio, produttività e merito; che sono necessari più medici specialisti e più dirigenti, le cui competenze sono e saranno decisive; che devono essere sospese le penalizzazioni dei dipendenti pubblici in caso di malattia. I privati soprattutto se finanziati da fondi pubblici devono essere ricondotti a finalità pubbliche senza rendite di posizione", conclude Cosmed.
Vanno perseguiti soprattutto in momenti di grave crisi atteggiamenti opportunistici e speculativi a cominciare dall’evasione fiscale la cui natura criminale deve trovare immediato e reale contrasto. Per questo le liturgie sulle alchimie economiche non possono bastare.
La normalità è finita, per riconquistarla occorre cambiare rapidamente registro, valori e priorità. Questi giorni ci insegnano che il welfare ha un costo, ma non averlo costa molto di più.
…
18 Marzo 2020
© Riproduzione riservata
I più letti

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Decreto carburanti. Il conto lo paga anche la Sanità: 86 milioni tagliati al Ministero della Salute per finanziare la riduzione delle accise

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Borse bloccate e richieste di restituzione: gli specializzandi in farmacia ospedaliera nel limbo normativo

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Nuova Nota Aifa sugli Inibitori di Pompa Protonica: uso appropriato, sicurezza e sostenibilità del Ssn