D’Ambrosio Lettieri (DI): “Bene decreto Lorenzin su obbligatorietà. Testo si potrà migliorare”
"Vaccinare i propri figli non può essere relegato a una faccenda personale. E’ un fatto, invece, di interesse collettivo e di grande valore etico che, come hanno giustamente sottolineato sia il presidente dell’Iss, Ricciardi che il presidente emerito della corte Costituzionale, Cassese nei giorni scorsi, oltre a essere un diritto per la tutela della propria salute, è anche un dovere di tutela delle persone più fragili. Sono convinto che ci sarà modo di risolvere eventuali criticità e di migliorare il testo Lorenzin, a partire da una maggiore copertura vaccinale nell’arco della vita dei ragazzi e delle ragazze e del non trascurabile problema della mancata adesione alla vaccinazione, anche questa obbligatoria nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo, degli operatori sanitari. Ma è evidente che non c’era tempo da perdere", ha proseguito.
"D’altronde, l’allarme, lanciato dall’Iss e dalla Oms è stato chiaro e forte: l’Italia è ormai dietro alcuni Stati africani per la copertura vaccinale, in particolare per tetano, pertosse e difterite. Ma anche altri vaccini, da tempo raccomandati, come quello contro il morbillo – che può causare complicazioni serie fino a portare anche alla morte – pur riducendo di almeno 20 volte l’incidenza di malattia, sono scesi pericolosamente sotto la soglia di sicurezza. Purtroppo, oggi, al contrario di quanto avveniva in passato, assistiamo ad un fenomeno crescente di disinformazione anti vaccinale che ha alimentato una serie di preoccupazioni, spesso infondate, e di pregiudizi dei genitori, soprattutto riguardo le vaccinazioni cosiddette raccomandate, che hanno finito per essere considerate di importanza minore e, in conseguenza, non sicure o, peggio, addirittura, dannose. Questi falsi allarmi, sempre smentiti da larga parte della comunità scientifica, hanno provocato un senso di paura nei confronti delle vaccinazioni che, in conseguenza, ha indotto un numero crescente di genitori a ritardare o rifiutare la vaccinazione dei propri figli", ha aggiunto il senatore.
"Perciò, insieme a sanzioni severe, l’obbligo vaccinale non può prescindere da una ritrovata e consapevole fiducia dei genitori nelle istituzioni (che detto obbligo impongono) e da adeguati atti informativi e formativi predisposti ed erogati proprio dalle strutture sanitarie preposte ad effettuare le vaccinazioni in collaborazione con gli ordini dei medici e dei farmacisti. L’incontro tra l’obbligo, la fiducia, l’informazione e la conoscenza, è, infatti, l’unica combinazione in grado di produrre effetti positivi sulla salute pubblica. Occorre anche istituire una banca dati per ciascuna Regione e un Servizio Anagrafe nazionale al fine di monitorare l’affluenza di tutti i dati relativi alle vaccinazioni in età scolare e prescolare per migliorare ulteriormente il servizio e prevedere risorse aggiuntive per l’acquisto dei nuovi vaccini”, ha concluso D'Ambrosio Lettieri.
19 Maggio 2017
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