D’Ambrosio Lettieri (Dit): “Atteggiamento Aifa deplorevole. Presenteremo mozione per accesso a farmaci innovativi e riconoscimento patologia invalidante”
“Siamo ormai al termine di questa legislatura – ha detto il senatore – però penso che le persone affette da questa patologia abbiano il diritto ad una risposta tangibile e la politica, tutta insieme, al di là delle appartenenze, abbia il dovere di darla. In questo senso, trovo grave che una nota rivolta da diversi mesi all’autorità regolatoria da parte dell’Associazione, non abbia ancora trovato riscontro alcuno. Penso che il fatto che farmaci di cui è provata scientificamente l’efficacia siano già disponibili negli Usa e anche in Europa (vedi la vicina Francia) e che potrebbero essere utilizzati proficuamente, imponga una risposta. Non vorrei che finisse come con l’epatite C e il sofosbuvir, laddove esigenze di contenimento della spesa inducono all’uso del bisturi per circoscrivere, a volte anche in modo inadeguato, la platea dei soggetti aventi diritto alla terapia, espellendone altri”.
“Ritengo – ha continuato – che oggi non via necessità di una legge, ma di sollecitare il governo attraverso una mozione. E’ ciò che farò, chiedendo la condivisione di tutti i colleghi. Serve un impegno corale e ufficiale. In primo luogo bisogna ottenere il riconoscimento di patologia invalidante, considerate le gravi implicazioni non solo di carattere sanitario cui il paziente affetto da dermatite atopica va incontro, ma anche di natura sociale. Un riconoscimento necessario dal quale poi scaturirebbe anche la possibilità di essere esentati dal ticket e, come per i celiaci, di ottenere gratuitamente i farmaci necessari prescritti dal medico o con oneri ridotti. Poi, a mio avviso, occorre consentire agevolmente l’accesso ai farmaci innovativi e intervenire sull’Aifa affinché le previsioni della 648 possano essere attuate per i pazienti affetti da dermatite atopica. Non ritengo necessaria, invece, una integrazione dei Lea in quanto la dermatite atopica è di per sé ascrivibile tra le patologie croniche di cui, in generale, si fa riferimento nei nuovi Livelli essenziali di assistenza. Semmai occorrerebbe farne menzione specifica nel Piano nazionale delle cronicità oltretutto non ancora pienamente attuato”.
“Credo anche – ha concluso – che l’istituzione di un Osservatorio potrebbe essere utile quale centro di raccolta di informazioni con una valenza epidemiologica, senza cui non si può fare, infatti, una programmazione adeguata degli interventi. L’Osservatorio potrebbe assorbire dentro di sé le funzioni dell’Osservatorio epidemiologico nazionale”.
19 Ottobre 2017
© Riproduzione riservata
I più letti

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Borse bloccate e richieste di restituzione: gli specializzandi in farmacia ospedaliera nel limbo normativo

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

Triennio Ecm 26-28, dalla Commissione nove delibere su bonus, esoneri e formazione per i pensionati

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto