D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Bene il ministro. Combattere corruzione e sprechi. No tagli”
Ieri mi sono rivolto, anche in maniera provocatoria, direttamente al ministro della salute in rappresentanza del Ministro dell'Economia, perché ormai consapevoli del fatto che da tempo prevale, nella scelta delle politiche sanitarie, più via XX settembre che Lungotevere Ripa, poiché abbiamo un'azione che pare sempre più orientata alle esigenze di tipo economico.
Insomma, una sorta di commissariamento del Ministero della Salute da parte di quello all'Economia, a sua volta commissariato dall'Europa, che detta le regole alle quali noi dobbiamo necessariamente sottostare nel rispetto dei vincoli del fiscali compact.
Il nostro compito è, usando parole di verità, sciogliere i nodi che stanno stringendo in una morsa il nostro sistema tra liste d'attesa sempre più lunghe, disservizi, inefficienze, precariato, mobilità passiva, per citare alcune criticità, nella consapevolezza da una parte che ad oggi un quarto della spesa sanitaria è sostenuta direttamente dai cittadini, senza livelli di intermediazione, per circa 30 miliardi di euro e dall'altra che è in costante aumento il numero delle persone che non hanno più neanche le risorse per curarsi.
Anche alla luce delle dichiarazioni del viceministro Fassina che paventava ulteriori tagli alla sanità nella legge di stabilità, insieme alle parole rassicuranti del ministro Lorenzin, occorrerebbe una ulteriore chiarezza da parte di tutto il Governo, in particolare del Ministro all'Economia su questo versante. Deve essere chiaro al Paese quale tipo di intervento si vuole fare nella sanità, che rappresenta uno dei terreni a più alto interesse sociale, per evitare che dall'essere un caposaldo della nostra democrazia, su cui abbiamo costruito la coesione sociale, nel settore si determini una situazione di scollamento e disuguaglianza e si registrino situazioni assolutamente insopportabili per un Paese civile".
Lo dichiara in una nota il sen. Luigi d'Ambrosio Lettieri, capogruppo Pdl Commissione Sanità Senato.
10 Ottobre 2013
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