D’Ambrosio Lettieri (PdL): “Regione dia risposte immediate”
“La denuncia, in Puglia, della Fimmg – prosegue il senatore PdL – sull’emergenza relativa ai fondi e ai criteri per garantire l’assistenza domiciliare certo non può restare inascoltato, come non può restare lettera morta la denuncia dei manager della prevenzione delle Asl italiane.Sono intervenuto spesso in questi anni, anche in maniera costruttiva per poter contribuire a migliorare una situazione resa ormai insostenibile da otto anni di gestione Vendola, ma mi rendo conto che nulla cambia nelle politiche sanitarie di questo governo, se non in cambi di poltrone e negli aggettivi con cui si connotano queste operazioni per rafforzare la propaganda. Nei prossimi giorni interesserò il Ministro per la Salute perché ponga in essere tutti gli strumenti necessari a fermare una emorragia di carenza di servizi che rischia di compromettere seriamente il sistema sanitario regionale pugliese già messo a dura prova da tagli di servizi anziché di sprechi”.
“Mi auguro – continua la nota – che la Regione Puglia sappia dare risposte convincenti alle obiezioni sollevate dal segretario della Fimmg, Sportelli sul caso specifico della riduzione dei fondi per l’assistenza domiciliare. Diminuire l’ospedalizzazione, laddove non vi sono patologie, controlli e interventi che la richiedano necessariamente, è un fatto positivo, ma solo se alla chiusura degli ospedali e al taglio dei posti letto corrisponda il potenziamento della rete assistenziale territoriale”.
“Detto questo, – specifica – ritengo che non possa passare sotto silenzio neanche l’allarme lanciato dai manager dei Dipartimenti della prevenzione delle Asl italiane durante una Convention tenutasi a Bologna il 5 aprile scorso, secondo cui il 5% dei finanziamenti destinati per legge alla prevenzione non viene usato correttamente e continua la dispersione tra le varie funzioni e discipline. Un allarme che la dice lunga su quanto accade nelle Regioni e in quale deleteria direzione si sta avviando il nostro sistema sanitario. Perché non diventi una strada di non ritorno, occorre muoversi subito”.
“Aprire, quindi, – evidenzia d’Ambrosio Lettieri – un confronto maturo e responsabile tra le forze politiche, nelle sedi appropriate, per superare le gravi criticità che rischiano di indebolire e scardinare il modello universalistico e solidale della nostra sanità, è una condizione necessaria e indifferibile. Quello della prevenzione collettiva e della promozione della salute è, tra l’altro, un tema fondamentale che, se affrontato correttamente, ha certamente ricadute positive non solo sulla salute dei cittadini, ma anche da un punto di vista economico e sociale”.
06 Maggio 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. "No" compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

In meno di due secoli gli italiani hanno guadagnato 54 anni di vita. La fotografia nel nuovo report dell'Istat ‘La salute: una conquista da difendere’

Rinnovo Contratti 2025-2027. L’Aran avvia il confronto con le organizzazioni sindacali

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi