Dal Pd ventidue obiettivi prioritari per “migliorare un testo deficitario sotto molti aspetti”
Oltre ad aggiungere articoli all’allegato b, sull’osservatorio regionale, sulla trasparenza e sulle strutture intermedie, sono ben 20 gli obiettivi specifici e priorità fissati dal gruppo dem per il nuovo Pssr 2019-2023, “per offrire risposte adeguate ai bisogni assistenziali dei veneti. Ma occorrono investimenti veri, altrimenti resta un libro dei sogni inattuabile”:
1 Non autosufficienza e Centri servizi per anziani.Tutti in serie A , nessun ospite senza contributo regionale. Monitoraggio, comune per comune degli anziani che vivono da soli.
2 Piano straordinario domiciliarità distrettuale. le richieste di sostegno domiciliare sono evase per metà delle richieste. 150.000 su 300.000
3 Lea per minori e disabili. manca personale e non vengono inseriti i minori nei centri diurni e comunità residenziale. eliminare le liste d’attesa ;
4 Fondazione di comunità per il ‘Dopo di noi’;
5 Cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale in sanità superare la logica dell’emergenza per progetti stabili e duraturi;
6 Piano sicurezza e lavoro, recepire integralmente l’accordo sicurezza stipulato con i sndacati ;
7 Da 0 ai 3 anni, i primi fondamentali 1000 giorni della vita. prendersi carico delle famiglie svantaggiate per dare piena opportunità di crescita a tutti;
8 Ruolo dei Comuni, nel piano di zona inserire azioni di contrasto alla povertà, il piano Domiciliarità e il monitoraggio degli anziani che vivono da soli;
9 Programmazione investimenti di Ulss, Aziende e Iov, non deve essere l’azienda zero a decidere, ma il consiglio regionale;
10 Verifica del Pssr 2019/23: tavolo permanente di monitoraggio con la presenza di tre consiglieri regionali di cui due della minoranza;
11 Umanizzazione delle cure e dei servizi;
12 Autismo, si alla diagnosi precoce;
13 Pfas e contaminazione;
14 Celiachia, attivare la tessera elettronica;
15 Medicine di gruppo integrate con medici convenzionati e Medicina d’iniziativa. attivare almeno il 70% delle Medicine di gruppo integrate nel prossimo biennio;
16 Virus West Nile, intervenire preventivamente a marzo aprile del 2019 e azienda zero diventi stazione appaltante per tutti i comuni;
17 Personale medico triplicare le borse di studio regionale da 100 a 300;
18 Il volontariato come risorsa, la cultura della donazione;
19 Veterinaria e sicurezza alimentare, adottare il nuovo regolamento UE;
20 Psichiatria;
21 Specificità Belluno e Polesine;
22 Specificità Venezia.
“Oltre ai capitoli aggiuntivi rispetto alla prima controproposta presentata la scorsa settimana, sono stati anche inseriti nuovi articoli nell’Allegato B con particolare riferimento all’assetto organizzativo delle Ulss, definizione di dotazioni e costi standard, schede di dotazione territoriale dei servizi e delle strutture intermedie, conferimento degli incarichi e valutazione dei dirigenti apicali delle Unità operative complesse e forme integrative regionali di assistenza sanitaria e sociosanitaria”.
Articoli correlati:
22 Ottobre 2018
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

La campionessa Vonn e la caduta: cosa è successo e quando tornerà in pista

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Milleproroghe. Stop alle incompatibilità per gli infermieri fino al 2029. Slitta avvio farmacia dei servizi e nuove norme su accreditamento. Le proposte di maggioranza

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”