De Luca: “Risultati raggiunti da tempo, sarebbe stato doveroso prendere questa decisione già da mesi”
“Apprendiamo che finalmente il Ministero della Salute ha preso atto dell’uscita della sanità campana dal piano di rientro. Da oltre dieci anni il bilancio della sanità campana era in attivo insieme con solo altre tre regioni d’Italia. Erano stati raggiunti tutti gli obiettivi previsti dalle leggi dello stato in relazione alle tre aree mediche sottoposte a valutazione (quella ospedaliera, quella territoriale e quella della prevenzione)”. Così l’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commenta, su Facebook, la decisione del Governo di accogliere la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. De Luca da tempo si batteva per questo esito, rivendicando che la Regione aveva raggiunto tutti gli obiettivi necessari già da tempo, fino a prensentare il ricorso (vinto) al Tar.
“Dopo aver avuto i risultati più importanti d’Italia nella battaglia contro il Covid, nella quale la Campania ha registrato il numero più basso di decessi in Italia rispetto alla popolazione; dopo aver raggiunto tempi di pagamenti da primato nazionale, dopo aver raggiunto obiettivi straordinari nella dotazione delle tecnologie più avanzate, si è finalmente preso atto della realtà, superando vergognose discriminazioni politiche indegne di un paese civile. Sarebbe stato doveroso prendere questa decisione già da mesi”, commenta oggi.
“Abbiamo avuto a luglio – prosegue – e poi il 4 agosto un confronto duro con i responsabili della programmazione del ministero nel corso di incontri nei quali il responsabile della programmazione sanitaria ha balbettato vergognosamente non avendo la dignità di fare riferimento a nessuna legge che consentisse il mantenimento in piano di rientro. Per questo motivo abbiamo dovuto fare ricorso al tribunale amministrativo della Campania perché fosse rispettata la legge dello Stato e rispettato il diritto della Campania di uscire dal piano di rientro. Soltanto dopo il riconoscimento del Tar si sono decisi ad adottare comportamenti civili. Dunque da un anno e mezzo erano stati raggiunti tutti gli obiettivi: a settembre abbiamo dovuto presentare il ricorso al Tar, contro la violazione di legge operata dal Ministero. Il Tar lo ha accolto con sentenza del 14 novembre. Dunque il Ministero non ha fatto altro che adeguarsi alla sentenza del tribunale amministrativo. Questo è tutto”.
“Ringrazio di cuore le centinaia di medici, infermieri amministrativi e tecnici che ci hanno consentito prima di uscire dal commissariamento, e poi di arrivare alla conclusione di tutto il percorso”, conclude De Luca. “Ora occorrerà andare avanti, verso nuovi obiettivi di eccellenza, a cominciare dalle Case di comunità, e sempre maggiore qualificazione della sanità regionale”.
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30 Marzo 2026
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