Errani: “Nel 2013 la sanità non reggerà”
Il presidente delle Regioni ha manifestato tutta la sua preoccupazione sugli interventi decisi dal Governo, ma anche la linea dura che è deciso a seguire nei confronti delle Regioni. "Io non metterò le tasse e non farò il commissario", ha affermato Errani. "Venga il governo a dire come si fa. Dobbiamo avere la possibilità di discutere del patto per la salute. Se tu mi dici che non si discute, allora non stiamo dando razionalità al sistema ma stiamo facendo un'operazione puramente ragionieristica".
Sono i numeri, secondo Errani, a parlare chiaro: "La spesa procapite è diminuita, siamo uno dei Paesi Ocse che spende di meno. La non autosufficienza è a zero euro, eppure in questi ultimi 3 anni, compresa la spending review, abbiamo avuto un taglio complessivo di 21 mld di euro mentre la spesa privata è superiore ormai ai 30 miliardi di euro". Inoltre "c’è una grave assenza di investimenti tecnologici in sanità. Sono pari a zero, quindi o ci mettiamo la testa e costruiamo un progetto, o altrimenti la sanità di questo Paese farà dei passi indietro". Il presidente delle Regioni ha voluto lanciare anche un avvertimento al Monti: "Di questo passo la spesa pubblica cresce perchè il privato chiederà risorse".
Intanto, oggi, "con questa spending review e con la somma di queste manovre, molte regioni, a cominciare dall'Emilia Romagna, nel 2013 non raggiungeranno il pareggio di bilancio".
09 Luglio 2012
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