Fai una colazione più ricca e tieni meglio a bada il diabete di tipo 2
Per dimostrarlo gli scienziati hanno condotto un trial randomizzato e controllato, che ha coinvolto 47 adulti sovrappeso o obesi con diabete di tipo 2 ma non insulino-dipendenti. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: tutti seguivano una dieta a basso contenuto calorico adatta ai diabetici, ma per alcuni era prevista una grande colazione (33% del fabbisogno energetico giornaliero), con una percentuale più alta di grassi e proteine, e per altri una colazione più leggera (12% del fabbisogno). Il campione di persone è stato sottoposto a controlli ogni due settimane, e il profilo lipidico e test ormonali sono stati effettuati prima e dopo il periodo di studio.
Così gli scienziati hannod imostrato che nel primo gruppo si osservavano maggiori riduzioni nella pressione sistolica (-9,6 mmHg contro -2,4 mmHg) e nel controllo dell'emoglobina glicata (-4,62% contro -1,46%). Inoltre, le dosi di farmaci antidiabete erano state ridotte nel 30% di coloro che facevano ricche colazioni, e in nessuno di quelli che le facevano più povere, mentre tra questi le dosi sono state aumentate più spesso che nel primo gruppo (17% contro il 3%). Ma soprattutto, i pazienti che mangiavano di più di prima mattina dichiaravano di soffrire meno la fame rispetto agli altri e in generale di preoccuparsi di meno del cibo, e riportavano risultati migliori nel metabolismo del glucosio.
Gli scienziati hanno dichiarato di non aver ancora compreso bene il meccanismo alla base di questo risultato, ma che “suppongono abbia a che fare con la riduzione dei marker di infiammazione”. Anche se, precisano, per dimostrarlo ci sarà bisogno di studi più approfonditi”.
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26 Settembre 2013
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