Farmaci del sistema nervoso centrale
Depressione e appropriatezza prescrittiva
La prevalenza della depressione è più alta nelle donne rispetto agli uomini ed aumenta in maniera rilevante all’aumentare dell’età.
Gli antidepressivi rappresentano una delle voci principali della spesa farmaceutica pubblica, dal momento che l’uso di questi farmaci è cresciuto costantemente nell’arco degli ultimi anni in Italia (+4,5% rispetto al 2004).
L’analisi relativa all’appropriatezza prescrittiva evidenzia che le linee guida raccomandano un trattamento di almeno 6 mesi nei pazienti affetti da depressione, in virtù dell’alto rischio di recidiva, a cui si attribuisce gran parte dei costi economici e sociali della depressione. In realtà precedenti studi hanno dimostrato che quasi il 50% dei pazienti in trattamento con antidepressivi sospende il trattamento nei primi 3 mesi di terapia ed oltre il 70% nei primi 6 mesi.
Inoltre, il focus sui Medici di Medicina Generale dimostra che la prevalenza di depressione maggiore risulta colpire il 12,1% della popolazione assistibile, mentre i pazienti trattati con antidepressivi sono il 34,9% di cui il 29,5% risulta aderente alla terapia.
Entrambi questi valori sono bassi alla luce della diagnosi di depressione maggiore, ad indicare la necessità di un trattamento farmacologico adeguato alle linee guida.
Aderenza ai farmaci antidepressivi
Per quanto concerne l’aderenza ai farmaci antidepressivi, le regioni del Centro-Nord Italia mostrano proporzioni più elevate di soggetti con prescrizioni ripetute, leggermente superiori nei soggetti di sesso maschile rispetto a quello femminile (29,7 vs. 29,4), che aumentano, coerentemente con l’incremento della complessità della patologia, all’aumentare dell’età.
L’aderenza risulta maggiore nelle terapie con inibitori della ricaptazione della serotonina arrivando a sfiorare il 33% (32,7%).
24 Settembre 2013
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