Federfarma Verona: “Per i farmacisti un’autoverifica quotidiana e per il cittadino un vademecum sui servizi che la farmacia offre”
L’assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto impossibilitato a partecipare all’incontro stampa ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Ancora una volta le farmacie in generale, e quelle venete in particolare, dimostrano una sensibilità particolare nei confronti del cittadino. La Farmacia dei servizi si sta facendo sempre più articolata, e ricca di attenzione all’utente. Questo è motivo di soddisfazione e di orgoglio per tutto il sistema sanitario veneto del quale, lo dico da sempre, le Farmacie e i Farmacisti sono protagonisti a pieno titolo e contribuiscono per la loro parte all’eccellenza sanitaria della nostra Regione”.
“Dal 1994 ad oggi la Farmacia è molto cambiata con importanti novità sul fronte normativo, prima fra tutte la codifica della Farmacia dei servizi, ma anche rilevanti innovazioni sul fronte delle nuove tecnologie e della sanità digitale: ricetta elettronica, piattaforme informatiche per l’erogazione di nuovi servizi, come telemedicina ed e-commerce – spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona l’Associazione dei titolari di farmacia -. Parallelamente, la popolazione è invecchiata, sono aumentate le patologie croniche, si è diffuso un nuovo concetto di salute intesa come benessere complessivo della persona, è aumentato l’interesse nei confronti della prevenzione. Da parte del farmacista, rendo noto che ogni giorno sono c.a. 40mila gli accessi in tutte le farmacie di Verona e provincia, la Carta viene considerata come un’autoverifica quotidiana e per il cittadino essa rappresenta il vademecum di una serie di servizi che la farmacia offre. Nella Carta viene inoltre evidenziato il ruolo della rete-farmacia nel contenimento della Sanità pubblica proprio in virtù dell’impegno e dei servizi socio sanitari offerti”.
“Questa dichiarazione di intenti da parte di tutte le farmacie di Federfarma punta all’omogeneità del servizio offerto sull’intero territorio nazionale – spiega Flavio Magarini, segretario Cittadinanzattiva del Veneto -. È però doveroso sottolineare che nella nostra regione e a Verona questo percorso da tempo è già stato avviato e implementato con iniziative specifiche rivolte alla cittadinanza, prima fra tutte il Questionario in farmacia sui desiderata della gente grazie al quale è stata stilata una lista delle priorità. Tra i servizi sanitari richiesti alla farmacia il primo posto è spettato agli esami di laboratorio (es. controllo della glicemia o del colesterolo) seguiti dal ritiro referti/Cup e dal servizio infermieristico. Tutte prestazioni sulle quali le farmacie veronesi hanno lavorato attivandole per soddisfare le esigenze della propria utenza”.
28 Settembre 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

World's Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici

Obesità. Poca frutta, verdura e attività fisica ma molte bibite gassate e troppo tempo davanti a tv e smartphone. Il risultato? In Italia è in sovrappeso un bambino su 5 e il 40% degli adulti. I numeri Iss

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa