Fimmg convoca le assemblee generali in ogni provincia:“Situazione insostenibile. Ma la Regione rimane in silenzio”
“Una burocrazia asfissiante, con l’introduzione continua di nuove incombenze, attraverso processi informatici inefficienti e una miriade di processi burocratici richiesti in modo assolutamente difforme e incomprensibile dalle singole ASL e perfino dai singoli distretti”;
“Crescita dei bisogni di salute dei cittadini e del carico di lavoro per i medici, dovuti all’invecchiamento della popolazione e a due anni di emergenza pandemica; in questo contesto un sistema sanitario regionale fortemente disaggregato e disorganizzato, caratterizzato dal fenomeno delle liste d’attesa, si scarica inevitabilmente sulla medicina generale che è e resta l’unico sistema di accesso libero alle cure”;
“Scarsa sicurezza, tema mai risolto e divenuto nuovamente attuale con i recenti episodi accaduti nella nostra regione che interessano tutti i settori della medicina generale, dopo la breve tregua del periodo pandemico”;
– “Carenza di medici, che sta mettendo in crisi la sostenibilità del sistema: 118, continuità assistenziale e medicina di famiglia oggi sono a rischio. Inoltre, le condizioni di lavoro insostenibili determinano una grave perdita di attrattività della professione: i giovani medici lasciano gli incarichi dopo pochi mesi e i medici meno giovani che possono vanno in pensione in anticipo”.
Le Assemblee provinciali di Fimmg, spiega il sindacato, “saranno l’occasione per decidere le azioni di lotta, dalla manifestazione sotto il palazzo della Regione sino allo sciopero, e chiedere: meno burocrazia, per poter dedicare più tempo alla cura; più medici, per una migliore assistenza; più sicurezza, per non dover convivere con la paura; più risorse e strumenti, per una Medicina Generale che, partendo dal modello pugliese avviato nel 2007, risponda ai reali bisogni di salute dei cittadini pugliesi”.
10 Gennaio 2023
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