Fimmg: “Senso di responsabilità per tenere insieme tutela dei medici, obiettivi Pnrr e diritto alla salute dei cittadini”
“L’ipotesi di accordo collettivo nazionale per l’attuazione delle Case di Comunità, raggiunta oggi in SISAC e attesa alla firma domani mattina, dimostra ancora una volta un passaggio di grande responsabilità della medicina generale a tutela dei pazienti, della categoria e dell’intero Servizio sanitario nazionale”. Così la FIMMG commenta l’esito del confronto negoziale sull’attuazione delle nuove strutture territoriali previste dal PNRR.
FIMMG sottolinea il prevalere del senso di responsabilità, perché “in questa fase è necessario tenere insieme più esigenze: la sostenibilità del lavoro dei medici di medicina generale, la necessità del Paese di raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR e il dovere di evitare la restituzione di risorse che avrebbe conseguenze pesantissime sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale e, quindi, sui cittadini. A pagare il prezzo più alto sarebbero ancora una volta gli assistiti più fragili, più soli e più in difficoltà”.
Per FIMMG, l’intesa rappresenta un punto di equilibrio in un passaggio complesso, nel quale la medicina generale è chiamata a contribuire all’evoluzione dell’assistenza territoriale senza rinunciare alla propria funzione fiduciaria, al rapporto diretto con i cittadini e alla sostenibilità organizzativa della professione. “Da domani saremo subito al lavoro per armonizzare le nuove introduzioni nel più ampio contesto economico e normativo dell’ACN 2025-2027. La firma dell’ipotesi dimostra che FIMMG, come dichiarato anche a margine dell’accordo politico, si comporta da vera parte sociale ai tavoli contrattuali”. Un sindacato che dimostra nei fatti di non essere né una casta né una corporazione, bensì rappresentanza di professionisti che ogni giorno garantiscono assistenza, prossimità e continuità di cura a milioni di cittadini.
La Federazione sottolinea come il confronto di queste settimane abbia confermato la disponibilità della medicina generale a partecipare alla costruzione di un nuovo modello di sanità territoriale, purché fondato su regole chiare, risorse adeguate, equilibrio contrattuale e valorizzazione del ruolo dei medici di famiglia. FIMMG auspica ora che si apra una fase nuova anche nella narrazione pubblica della medicina generale, troppo spesso descritta con superficialità come un problema anziché come una parte essenziale della risposta ai bisogni di salute delle comunità.
“Per fortuna – concludono dalla FIMMG – per noi parlano ogni giorno i nostri assistiti. È nel rapporto fiduciario, nella presenza nei territori, nella capacità di intercettare bisogni clinici, sociali e familiari che si misura il valore della medicina generale. Da qui vogliamo ripartire: con responsabilità, equilibrio e con la consapevolezza che il futuro del Servizio sanitario nazionale passa anche dalla capacità di rafforzare, e non indebolire, il medico di famiglia”.
Il Segretario Generale ringrazia tutta la delegazione trattante – composta dai componenti dell’Esecutivo Bartoletti, Calabrese, Corti, Curatola e Dabbene – per il risultato ottenuto, frutto di un lavoro comune all’insegna dell’equilibrio, della sostenibilità per i medici e dell’interesse del Paese.
23 Giugno 2026
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